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GAETA Al Castello Angioino "Sotto il Sole d’Italia" video Un viaggio suggestivo nella storia attraverso le fotografie di Antonella Di Schino


GAETA 27 agosto 2018 - Al Castello Angioino "SOTTO IL SOLE D'ITALIA" La mostra fotografica di Antonella Di Schino e curata da Mara Salipante, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e con il circolo fotografico culturale l’Altro Sguardo di Formia.

La mostra sarà visitabile il 31 agosto dalle 18:00 alle 22:00 e poi l'intera giornata del 28 settembre in occasione della Notte Europea dei Ricercatori evento dell'Università degli Studi di Cassino e Frascati Scienza.

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Sotto il Sole d’Italia è un racconto visivo basato sui ricordi dei civili del frusinate e del sud pontino che durante la Seconda Guerra Mondiale sono stati testimoni di un evento cardine per l’Italia durante Seconda Guerra Mondiale: lo sfondamento della Linea Gustav.

L’opera rappresenta il tentativo di ricostruire quanto accaduto sui luoghi del Lazio che hanno ricoperto un ruolo fondamentale per le strategie militari dell’Italia centrale all’indomani dell’Armistizio di Cassibile nel 1943.

Raccogliendo le memorie di chi viveva nei dintorni della Linea Gustav, la fotografa ha voluto conferire, oggi, importanza e dignità alle microstorie mai narrate vissute dalla popolazione civile, tradita dalla violenza delle truppe coloniali francesi, alleate dell’Italia.

Lo scopo è quello di riscoprire e ricordare gli oltraggi, passati alla storia come le marocchinate, che hanno segnato le zone della stessa fotografa.

Dopo un lavoro di ricerca durato due anni, Sotto il Sole d’Italia si formalizza in venti fotografie in b/n valorizzate da inedite testimonianze che veicolano ancora tutto l’orrore, la sorpresa e l’impotenza di persone sopravvissute alla guerra che sentono impellente, a distanza di settant’anni, l’urgenza di depositare la propria memoria nelle mani delle generazioni più giovani.

Con lo scopo di onorare un patto tra lei e i testimoni incontrati principalmente tra Esperia e Campodimele, Antonella Di Schino restituisce immagini che si oppongono alla manipolazione digitale e che, quindi, non cedono alla tentazione di abbellire una storia riguardante tutti, nei confronti della quale l’invito è quello di elaborare e accettare la responsabilità.

“La fotografa conosce il mezzo espressivo e ne fa uso in maniera nobile e discreta, le sue fotografie non urlano, si fanno ascoltare in silenzio, un silenzio che paradossalmente fa più rumore dei colpi di mortaio e di moschetto sulle montagne della Linea Gustav” scrive il reporter Danilo Balducci.

Sotto il Sole d’Italia è solo il primo capitolo di un progetto più ampio e ancora in via di elaborazione incentrato su tutte le stragi perpetrate durante la Seconda Guerra Mondiale sulla Linea Gustav, che collega Mar Tirreno e Adriatico nel punto più stretto dell’Italia, affinché la memoria non ceda il passo all’oblio e all’anestesia storica.

 

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