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Domenica, 25 Agosto 2019 17:40

FORMIA Fermati con 70 kg di cozze fatte sulla scogliera antistante il villaggio “Don Bosco” 15.000 Euro di sanzione - “Mare Sicuro 2019” - GUARDIA COSTIERA DI GAETA


La Guardia Costiera di Formia sequestra 70 kg di cozze raccolte sulla scogliera tra i bagnanti nella marina di levante

Formia, lì 14 giugno 2019 - Con l’operazione “Mare Sicuro 2019” continua a 360 gradi l’attività di monitoraggio e di controllo lungo le coste del litorale formiano da parte dei militari dell’Ufficio Locale Marittimo di Formia.

Nel corso dell’odierna mattinata, durante le quotidiane attività di controllo finalizzate alla verifica del rispetto delle ordinanze balneari sul litorale di levante a Formia, sono stati individuati e fermati n. 4 (quattro) pescatori sportivi, tutti intenti alla raccolta di mitili (cozze) nei pressi della scogliera antistante il villaggio “Don Bosco”.

Il pescato, circa 70 kg di prodotto, quindi ben oltre la quantità massima giornaliera consentita, veniva raccolto all’interno di buste di plastica lasciate sotto il sole, in totale assenza, quindi, anche dei previsti requisiti igienico sanitari, oltre che in violazione della normativa nazionale sulla pesca che stabilisce i quantitativi massimi di pesca/raccolta giornalieri.

Nei confronti dei trasgressori, tutti originari della provincia di Caserta, sono state contestate sanzioni amministrative per oltre 15.000 Euro.

All’operazione odierna segue un altro importante sequestro effettuato nei confronti di un pescatore professionale intento alla posa di attrezzi da pesca (rete da posta di 200 m circa) in zona vietata, precisamente nello specchio acqueo di interesse archeologico “grotte di S. Erasmo”, tratto di mare compreso tra il porto di Formia ed il porticciolo Caposele, dove è vietata qualsiasi attività subacquea e di pesca fino ad una distanza di 800 m dalla costa.

Nei confronti del pescatore professionale è stata contestata una sanzione amministrativa di 4.000 Euro, oltre che il sequestro della rete.

Tali tipologie di violazioni, già riscontrate in diverse occasioni, sono tenute sotto attenta osservazione dalla Guardia Costiera del Compartimento marittimo di Gaeta. L’attività di verifica per prevenire l’ulteriore commissione di simili violazioni proseguirà nei prossimi giorni.

Raccomandando l’importanza delle segnalazioni relative a tali fenomeni anche da parte dei bagnanti si ricorda che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero per le emergenze in mare “1530” oppure è possibile consultare il sito istituzionale della Guardia Costiera www.guardiacostiera.it dal quale è possibile attraverso i numeri telefonici contattare i Comandi territoriali del Corpo.

  

 

 

 

 

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