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Lunedì, 24 Settembre 2018 17:19

GAETA Set blindato all'Arenauta. Si gira "L'Amica geniale" per la RAI - FOTO - Sull'incantevole spiaggia si rivivono gli anni 50


GAETA 18 giugno - L'incantevole spiaggia dell'Arenauta di Gaeta diventa in questi giorni set cinematografico. Da quanto appreso, area blindatissima, sorvegliata a terra dagli uomini della sicurezza ed in mare la produzione si avvale del supporto dei mezzi veloci della flotta di "Oltremare Charther" Gaeta per tenere i curiosi in barca a una certa distanza dal set durante le riprese.

Sulla battigia si opera con trattori e quad velocissimi, questi viaggiano avanti e indietro con a bordo attrezzature,  attori e comparse. In spiaggia si rivivono gli anni 50 con ombrelloni..sdraio dell'epoca.

Le riprese riguardano una serie tv per la RAI ispirata al romanzo di Elena Ferrante "L'Amica geniale" ambientato negli anni 50 e diretta da Saverio Costanzo. 

Ad interpretare le due amiche bambine ci sono Elisa Del Genio e Ludovica Nasti. Le amiche diventate adolescenti sono invece interpretate da Margherita Mazzucco e Gaia Girace.

L'amica geniale è un romanzo italiano di Elena Ferrante, pubblicato nel 2011. È il primo volume di un ciclo del quale sono usciti altri tre libri: Storia del nuovo cognome (2012), Storia di chi fugge e di chi resta (2013), Storia della bambina perduta (2014).

Il primo volume, diviso in due parti, "Infanzia" e "Adolescenza", è dedicato alla storia di due bambine, Elena (Lenù) e Raffaella (Lila), di un quartiere di Napoli.

Entrambe molto intelligenti, insofferenti delle rigide regole di comportamento del "rione" dove abitano, negli anni dell'infanzia si legano di un'amicizia stretta; con la fine della scuola elementare, però, le loro vite si separano, perché per ragioni economiche il padre di Lila, calzolaio, non può farle proseguire gli studi; il padre di Lenù, usciere comunale, riesce invece a permettere alla figlia di continuare ad andare a scuola.

I percorsi delle due ragazzine continuano ad intrecciarsi, ancor più quando intervengono le prime complicazioni sentimentali. L'ultima pagina narra il matrimonio di Lila. Il libro si apre con le poche pagine del prologo ("Cancellare le tracce"), che con forte prolessi narrativa presenta un adulto, figlio di Lila, che chiede invano aiuto a Lenù per ritrovare la madre.

La narrazione è condotta in prima persona da Elena; attraverso il suo sguardo si scopre una folla di personaggi, una quantità di ambienti e di usanze, di una Napoli che dalle difficoltà del dopoguerra si apre progressivamente a un modesto benessere, incoraggiato o minacciato dalla presenza della malavita.

La scrittrice, inserita dal settimanale Time nel 2016 tra le 100 persone più influenti al mondo, non ha mai rivelato la sua identità, ma le sue opere sono apprezzate in Italia e all'estero (in particolare negli Stati Uniti,dove quattro suoi romanzi hanno trovato il favore del pubblico sotto la traduzione di Ann Goldstein, grazie alla casa editrice Europa Editions).

Positive le critiche.Ovviamente di lei non sono mai state pubblicate foto. Né è mai stato stabilito chi sia veramente. Come riporta la quarta di copertina di ogni suo libro, si sa solo che «è nata a Napoli».

Molti, comunque, hanno scritto che si tratterebbe di Anita Raja, traduttrice residente a Roma la cui madre, ebrea di origine polacca sfuggita all’Olocausto, si sarebbe poi trasferita a Napoli. Ipotesi che la Casa Editrice ha sempre smentito.

 

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