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Lunedì, 22 Giugno 2026 07:52

GAETA Accetta: "LA FERRARI DI MITRANO...... riorganizzazione della macchina amministrativa il più evidente fallimento dell’amministrazione Mitrano."


LA FERRARI DI MITRANO...... riorganizzazione della macchina amministrativa il più evidente fallimento dell’amministrazione Mitrano.

Il programma elettorale per il progetto di governo per la Città del Sindaco Mitrano prevedeva, prima di ogni cosa, la “Riorganizzazione della macchina amministrativa”.

La mancata programmazione, l’alta conflittualità interna, la disorganizzazione degli uffici e dei servizi, avevano portato più volte il Sindaco, durante i suoi comizi,  a parlare di una Ferrari che andava solo messa in moto, tant’è che in fase di stesura del programma, egli propose un’apposita “Mission” con lo scopo di “sviluppare un modello istituzionale fondato sul rafforzamento delle funzioni di indirizzo e controllo” e di “recuperare un clima motivazionale e valoriale all’interno dell’organizzazione comunale”.

Tante belle parole, condite in questi anni con atti di programmazione e scenografici, quanto appariscenti, organigrammi e funzionigrammi, così tanto ben confezionati da sembrare veri.

La realtà che si presenta oggi è desolante. Non solo l’amministrazione non è riuscita nell’intento di far partire la Ferrari, ma ha, ancor di più, esasperato gli uffici comunali con provvedimenti sul personale che non fanno che penalizzare i dipendenti a vantaggio di personale proveniente da altri Comuni come mai era stato fatto in questi anni.

Dopo la recentissima delibera sull’utilizzo della graduatoria del concorso dei vigili di Sperlonga per l’assunzione a tempo determinato di vigili presso il corpo di polizia locale,(la verità sui vigili la spiegherò in maniera dettagliata prossimamente) giunge la delibera n. 174 del 29 luglio, per l’utilizzo, a tempo parziale, di un ingegnere già dipendente del Comune di Itri presso il Dipartimento Cura e Qualità del Territorio per far fronte alle carenze di personale (artatamente create per giustificare tale scelta), determinate dall’assegnazione di personale dell’ufficio tecnico all’Ufficio Comune della Centrale Unica di Committenza presso il Comune di Formia, assegnazione contestata dal dipendente interessato in quanto disposta in violazione di precise norme di legge.

Dunque non solo l’amministrazione comunale assume personale proveniente da altri Comuni, e non solo presso il Comando di Polizia Locale,ma distacca dipendenti di Gaeta, illegittimamente, presso Comuni limitrofi.

Con un accanimento senza precedenti questa amministrazione si avvia a diventare il simbolo “cult” di una politica rancorosa ed infame verso i dipendenti comunali, molti dei quali si erano illusi che con l’attuale amministrazione potesse cambiare qualcosa, che potesse avviarsi una stagione di valori, di qualità e di meriti che non fossero solo obbedienza e sudditanza assoluta.

Attraverso atti palesemente contro legge, tutti al vaglio della magistratura del lavoro e non solo, e con la servile “collaborazione” di dirigenti “a cottimo”, selezionati con dubbie procedure pubbliche, il Sindaco prova ad allontanare, dagli uffici, dipendenti nostri concittadini, che si sono sempre contraddistinti per abnegazione e professionalità, ma che hanno avuto il coraggio di dissentire apertamente rispetto a logiche che il tempo ha dimostrato essere infauste.

Ad essi va riservando, ignobilmente, trattamenti ritorsivi che offendono la libertà di opinione, di pensiero e di espressione, estromettendo dal circuito lavorativo vero e proprio anche dipendenti prossimi alla pensione, figure storiche che hanno sostenuto le funzioni comunali nei momenti più difficili e che oggi sono costretti ad accettare i “confinamenti” da parte di un’amministrazione ingrata, indisponente e impunita.

E ciò con la silente collaborazione di assessori e consiglieri completamente soggiogati ai capricci di una sindaco rancoroso e vendicativo, dal sorriso facile ma pronto a colpire alle spalle chiunque lo contraddica. Un sindaco così è l’ultimo uomo a cui ci sentiamo di affidare, per i prossimi cinque anni, la nostra città e la nostra gente!

 

                                                                                                                      Eduardo Accetta

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