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Lunedì, 22 Giugno 2026 16:35

GAETA Lunedì disagio per raccolta dei rifiuti e porta a porta! 30 maggio sciopero dei dipendenti settore dell'igiene ambientale Nazionale


Gaeta 28 maggio 2016. E' in programma per lunedì 30 maggio, uno sciopero nazionale dei dipendenti dei servizi di igiene ambientale, e dunque per l'intera giornata, anche a Gaeta potranno verificarsi disagi, con il mancato ritiro dell'immondizia dai cassonetti e nel porta a porta, dove questo viene effettuato.

 

Molti lavoratori e lavoratrici dell'igiene ambientale ditta ECO.CAR, infatti aderiranno allo sciopero di lunedì con una manifestazione partecipata e con striscioni, davanti al centro Isola Ecologica sul lungomare Caboto. E quindi, probabilmente i cittadini saranno costretti a tenere in casa i bidoncini dell'umido e dell'indifferenziato fino a martedì mattina.

Dal mattino di lunedì 30 maggio, saranno quindi garantiti i servizi minimi essenziali, la raccolta e il trasporto dei rifiuti definiti pericolosi, la raccolta e il trasporto dei rifiuti urbani ed assimilati di scuole, mense pubbliche e private di enti assistenziali, ospedali, case di cura, comunità terapeutiche e caserme. 

Tutti i servizi di igiene urbana, compresi quelli per le utenze domestiche e commerciali, saranno ripristinati regolarmente da martedì 31 maggio.

Ci spiega tutto nel servizio video, il delegato sindacale USB Giuseppe Sinopoli, intervistato questa mattina. Clicca sull'immagine in alto e guarda il video.

SCIOPERO IGIENE AMBIENTALE: 30 MAGGIO IN PIAZZA PER GIUSTO CONTRATTO Roma, anche nel Lazio dopo la rottura delle trattative Utilitalia e Fise/Assoambiente i lavoratori dell’intero settore dell’igiene ambientale scenderanno in piazza. Fp Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti e Fiadel hanno infatti proclamato per il prossimo 30 Maggio uno sciopero di 24 ore per ottenere un giusto rinnovo, che metta al centro il valore del lavoro e la qualità del servizio.

Un rinnovo del contratto che non calpesti la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, migliori l'offerta di un servizio cruciale per i cittadini riducendone al tempo stesso i costi.

A Roma si svolgerà la manifestazione regionale per dire no a chi vuole delle norme contrattuali fortemente peggiorative al fine di ottenere risparmi solo sulle spalle dei lavoratori, rendendo il lavoro una merce; per contrastare le norme sui passaggi di appalto e dare le giuste garanzie ai lavoratori affinché i loro diritti non siano calpestati da un sistema senza regole.

Ci mobilitiamo per chiedere lo sviluppo industriale del settore, il mantenimento del contratto unico come strumento per migliorare le condizioni di salute e la sicurezza sul lavoro.

Ci aspettiamo un intervento di tutte le istituzioni a livello territoriale e regionale per arrivare a una soluzione dignitosa che non arrechi ai cittadini disagi.

Da lunedì partiranno le assemblee in tutti i posti di lavoro per spiegare le ragioni dello sciopero. La mobilitazione non si fermerà fino a quando gli oltre 100mila lavoratori del settore non vedranno rinnovato il loro contratto scaduto da 2 anni e mezzo.

Le Segreterie di Roma e Lazio FP CGIL FIT CISL UILT FIADEL 

 

Rifiuti: sindacati, 30 maggio sciopero igiene ambientale per rinnovo “contratto subito”. Circa 100 mila lavoratori incroceranno le braccia. Ne danno notizia Fp Cgil Latina, Fit Cisl e Uil Trasporti di Latina.

 

Braccia incrociate per i lavoratori dell'igiene ambientale lunedì 30 maggio per l'intera giornata. A proclamare l'astensione dal lavoro sono i sindacati di categoria (Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel), per rivendicare il rinnovo del contratto nazionale scaduto il 31 dicembre 2013. Da circa due anni e mezzo, 100 mila addetti del settore, divisi quasi equamente tra pubblici e privati, sono in attesa di un rinnovo che possa assicurare “le giuste tutele e garanzie”. Per tali ragioni, le lavoratrici e i lavoratori della nostra provincia oggi andranno a Roma per chiedere il rinnovo del contratto collettivo nazionale del settore.

 

Le trattative con le controparti, ovvero per il versante pubblico Utilitalia e per quello privato Fise-Assoambiente, sono in una fase di stallo. Secondo i sindacati, infatti, le parti datoriali “non stanno dando margini per far avanzare il confronto, mantenendo un atteggiamento di estrema chiusura”; le aziende, infatti, non intendono concedere alcun aumento salariale, mentre premono per un abbassamento delle tutele, fino ad arrivare a contestare il diritto allo sciopero e a quello di assemblea. Inevitabile quindi lo sciopero di oggi.

 

I sindacati chiedono innanzitutto il rafforzamento della clausola sociale, cioè l'inserimento nel CCNL delle tutele e delle garanzie nei passaggi di gestione. “In un settore soggetto a continui cambi d'appalto come l'igiene ambientale - spiegano -, per tutelare i lavoratori è necessario implementare la clausola sociale al fine di mantenere i diritti acquisiti in anni di lavoro”. Di pari importanza la richiesta, come pregiudiziale, di “sterilizzare” il Jobs Act in tema di “licenziamenti facili”, per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali.

 

Quanto al fronte salariale, dopo la pre-intesa siglata a maggio dello scorso anno e definita dai sindacati “di buon senso”, Fp Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti e Fiadel sostengono il bisogno di “un adeguamento economico al passo coi tempi, insieme all'avvio del fondo di solidarietà per chi viene dichiarato non più idoneo al servizio e all'obbligo di iscrizione di tutti i lavoratori alla previdenza complementare”. Il tutto, insieme a regole più chiare, in caso di esternalizzazione del servizio, che tengano conto dell'evoluzione della classificazione del personale e di un nuovo sistema di orario.

 

Registrato lo stallo nelle trattative, l'Anci si è fatta avanti mostrando interesse a una ricomposizione del tavolo e a negoziare in tempi rapidi il nuovo contratto di settore. “Tentativo caduto nel vuoto per la mancata risposta delle associazioni datoriali”, fanno sapere i sindacati. L'agitazione di oggi rischia di essere un punto d'inizio di una mobilitazione che, senza concreti passi in avanti, registrerà ulteriori giornate di protesta sino allo sblocco della trattativa.

 

“Le ragioni della protesta sono tante – spiega la Segretaria della FP CGIL di Latina, Maria Cristina Compagno - all'irrazionale scelta di Utilitalia, che vuole norme contrattuali fortemente peggiorative per risparmiare sulle spalle dei lavoratori, rendendo il lavoro una merce, si è aggiunta anche quella con Fise Assoambiente che, come Utilitalia, sul tema dei passaggi di appalto non vuole dare le giuste garanzie ai lavoratori. Ridurremo al minimo il disagio ai cittadini, ma questo sciopero è anche per loro: per migliorare il servizio reso e per ridurne i costi complessivi. I lavoratori non si lasceranno rubare i diritti acquisiti, respingeranno il disegno della controparte e sono pronti a proclamare ulteriori due giornate di sciopero se sarà necessario, con l'obiettivo di arrivare ad un rinnovo del contratto che garantisca diritti e tutele e che sia strumento per migliore i servizi ai cittadini”.

 

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