GAETA L’asta avverrà il 6 maggio...Gli appartamenti sono abitati anche da persone con grave disagio sociale: SEL chiede con forza la revoca dell’asta
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Martedì, 29 Marzo 2016 21:45
- Scritto da SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' Circolo di Gaeta
Il MERCATO degli immobili comunali
Con determinazione dirigenziale n. 143 del 22 dicembre 2015 del Dipartimento di riqualificazione urbana, il Comune di Gaeta ha deciso di mettere all’asta 5 appartamenti siti nel centro storico di S.Erasmo, precisamente in Salita della Civita e in Vico della Sorresca.
L’asta avverrà il 6 maggio 2016.
Gli appartamenti sono tutti abitati, anche da persone con grave disagio sociale. Prima dell’indizione dell’asta, a quanto ci risulta, agli inquilini è stato proposto una modifica del contratto, trasformandolo da contratto di edilizia residenziale pubblica a normale contratto di locazione.
In questo modo chi, sprovveduto, ha accettato, ha perso il diritto alla prelazione, come infatti risulta dall’ avviso di gara. Tutti e cinque, inizialmente; con la rettifica dell’avviso di gara, quattro inquilini non hanno avuto riconosciuto tale diritto, ammesso che abbiano la possibilità di accedere ad un mutuo.
È una brutta pagina per l’amministrazione comunale, scritta da un sindaco e una giunta che con questi atti rivelano il vero volto, al netto delle vane e pompose chiacchiere propagandistiche.
Un volto cinico, insensibile ai veri bisogni sociali della cittadinanza.
Per fare cassa e continuare con elargizioni e favori clientelari, nonché per consentire affari a qualche immobiliarista amico, si buttano in mezzo alla strada cinque famiglie.
Come una rondine non fa primavera, così un regalo alle nuove mamme o un libro ai nuovi nati non fa sensibilità per il sociale.
Il vero volto della giunta Mitrano si appalesa con atti come quello che stiamo denunciando, Atto spregevole e che va in direzione opposta alla necessità di garantire un patrimonio abitativo pubblico per far fronte alle emergenze sociali e ai bisogni delle fasce deboli della cittadinanza.
Invece di buttare in mezzo alla strada le persone, un’amministrazione sensibile ai bisogni sociali si attiverebbe per ricercare finanziamenti pubblici per mantenere in buone condizioni il patrimonio abitativo comunale, come pure per tenere costantemente sotto controllo il possesso dei requisiti per continuare ad abitare in appartamenti di edilizia residenziale pubblica.
L’asta di questi primi cinque appartamenti è solo l’inizio.
La delibera del dicembre 2014, prima citata, tra gli altri, individua come immobili comunali da vendere i trentatré appartamenti del complesso del Mazzamariello e i quindici di via Bausan.
In una città dove non ci sono case popolari da assegnare, serve tutto il contrario della vendita, fosse pure agli inquilini.
Serve un costante e attento monitoraggio dei requisiti degli inquilini, che devono rimanere negli appartamenti senza l’ansia del possibile sfratto fino al mantenimento dei detti requisiti.
Coloro che non hanno più o hanno perso i requisiti di legge devono lasciare gli appartamenti, che devono essere assegnati ai richiedenti in graduatoria.
Soltanto così si fa una seria e attiva politica sociale per la casa. Soltanto così si riesce a realizzare il diritto alla casa per le fasce più deboli.
Vendere le case popolari è quanto di più illogico si possa fare in termini sociali e ambientali (sottrazione di beni già esistenti dal circuito delle politiche sociali, distruzione di nuovo territorio per la costruzione di nuove case).
Chiediamo con forza la revoca dell’asta delle case del centro storico, come pure l’eliminazione delle case del Mazzamariello e di via Bausan dall’elenco degli immobili che il Comune intende vendere; ma anche l’eliminazione dell’immobile della caserma dei carabinieri.
Qualora non dovesse più ospitare la caserma, è opportuno riconvertirlo in abitazioni di edilizia residenziale pubblica
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Circolo di Gaeta

