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Martedì, 23 Giugno 2026 02:01

GAETA Parte la raccolta firme per sospendere o rivedere il progetto dei lavori su lungomare di Serapo


Gaeta 4 marzo 2016. Riceviamo e pubblichiamo integralmente nota stampada AGORA', SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA', MOVIMENTO PROGRESSISTA, PARTITO SOCIALISTA. 

 

"Si è costituito un comitato cittadino, con raccolta di firme, per sospendere o rivedere il progetto di sistemazione del Lungomare di Serapo. La petizione vuole essere uno strumento di coinvolgimento e partecipazione dei cittadini all'idea di una città più vivibile e a misura di tutti."

Di seguito il testo della petizione:

"I sottoscritti cittadini di Gaeta ritengono che la sistemazione complessiva del Lungomare di Serapo non può essere oggetto di improvvisazione né che le piste ciclabili siano un giocattolo e non un programma serio di mobilità urbana.

Chiedono di arrestare il progetto delle piste-spezzatino e degli interventi disorganici che stanno stravolgendo tutta la città con l’istituzione di sensi unici, cambio di mobilità pedonale, riduzione delle carreggiate e perdita di gran numero di parcheggi.

Pertanto chiedono di sospendere /rivedere i progetti realizzati ed in fase di attuazione in attesa dell’approvazione del piano urbano del traffico."

Quel pasticciaccio brutto di via Marina - Per comuni come Gaeta la legge prescrive (Art. 3 del D.M. n.557 del 30/11/1999) l'adozione obbligatoria di un Piano Urbano del Traffico (PUT) preventivamente alla realizzazione di interventi sulla viabilità, mobilità e trasporti cittadini.

Una rete di piste ciclabili deve essere inserita al suo interno, in maniera organica, quale pianificazione di settore. Il comune di Gaeta NON si è ancora dotato del PUT ma sta realizzando tronconi di piste ciclabili, eliminando parcheggi, istituendo sensi unici.

La progettazione degli itinerari ciclabili deve valutare il reale utilizzo dei percorsi da parte dell'utenza (secondo le diverse fasce d'età e le diverse esigenze) in rapporto alla loro brevità, continuità, sicurezza ed al reale grado di alternatività all'uso dei veicoli a motore.

Per questo la pianificazione degli itinerari deve comprendere i dati dei flussi ciclistici, le lunghezze dei tracciati, la stima economica (Art. 3 del D.M. 557). L'utilizzo della bicicletta deve far parte di un serio programma di mobilità urbana, non deve essere affrontato con pressapochismo e superficialità. La bicicletta è un mezzo di trasporto e come tale essere integrato e protetto nel flusso degli altri mezzi di trasporto.

Fra gli atti dell'amministrazione comunale è stata rinvenuta solo una planimetria del marzo 2013 con la dicitura "progetto definitivo" ma non vi è traccia del "progetto esecutivo" che è quello che si deve realizzare.

Le parti già costruite e quelle in costruzione presentano difformità rispetto al progetto definitivo per cui, in assenza di documentazione, si deve immaginare che non si sta seguendo un programma complessivo ma tanti progetti singoli e frazionati.

Per il sindaco Mitrano non esiste nè il rispetto della normativa nè la trasparenza degli atti! Gli stessi consiglieri comunali sono all'oscuro di questa progettualità.

Il grado d'interferenza con il futuro Piano Urbano del Traffico è evidente e le azioni già intraprese, di fatto, ne inficiano la predisposizione. Infatti per realizzare le piste si sono istituiti sensi unici, cambiata la mobilità pedonale su molti marciapiedi, ridotte le carreggiate, persi un gran numero di parcheggi. Tutti elementi che il PUT -eleborato dall'Università di Cassino e prossimo all'esame del Consiglio Comunale di Gaeta- non prende in considerazione.

A Serapo è stata realizzata una pista pericolosa e larga solo due metri, sottraendo carreggiata e parcheggi nel tratto centrale di via Marina (che diventa permanentemente a senso unico) per poi terminare all'altezza di via Bologna.

Il secondo tratto di via Marina (da via Bologna a Fontania) rimarrà a doppio senso di circolazione. Il prosieguo del percorso ciclabile, peraltro non progettato, è irrealizzabile. Non è possibile far transitare la pista ciclabile sul marciapiede lato terra visto che le dimensioni dello stesso non consentirebbero la promiscuità dei flussi pedonali e ciclabili.

La larghezza della pista già realizzata, inoltre, è inferiore alle previsioni minime di legge, per cui non è nemmeno possibile l'omologazione per un doppio senso di marcia.

Nessuno è pregiudizialmente contrario alla realizzazione di piste ciclabili in città, ma si sarebbe dovuto avere il buon senso di confrontarsi in consiglio comunale e di condividere le scelte con la cittadinanza in maniera seria e trasparente.

La sistemazione complessiva del lungomare di Serapo, di grande importanza nel contesto cittadino, non può essere oggetto di improvvisazione. Viabilità, piste ciclabili, sosta, arredo urbano, sicurezza devono essere visti contestualmente e non separatamente.

Invitiamo il Sindaco Mitrano ad sospendere le attività per il tempo necessario ad un serio confronto su un tavolo di discussione e di concertazione con i partiti e con la cittadinanza che sono, fin da ora, disponibili a collaborare.

AGORA', SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA', MOVIMENTO PROGRESSISTA, PARTITO SOCIALISTA

 

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