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Martedì, 23 Giugno 2026 14:58

GAETA "Possibile che nessuno sapesse cosa accadeva all’interno di quest’area demaniale nel pieno centro della spiaggia di Serapo"


ABUSO DI ……. DEMANIO PUBBLICO

Italia, popolo di santi, poeti e navigatori. E di abusivi.

Gaeta 31 ottobre 2015. Riceviamo e pubblichiamo comunicato denuncia dal "Comitato di Cittadinanza Attiva Gaeta". 

Eravamo ormai convinti di conoscere tutte le diverse sfaccettature dell’abusivismo sul pubblico demanio marittimo, visto che le cronache quotidiane le avevano sempre associate alle consuete forme comportamentali dell’occupazione arbitraria per “fini commerciali” o “realizzazione di opere edilizie”, ma, da oggi, l’argomento si arricchisce di altra fattispecie, perché, oltre alle anzidette forme d’illecito, esiste anche l’abusivismo per altre finalità...

Non è uno scherzo, ma è quanto di fatto accade sulla spiaggia di Serapo a Gaeta, all’interno di un lido balneare, struttura che da più di 15 anni, caso più unico che raro a livello mondiale, ha saputo innovare la comune e tradizionale imprenditoria stagionale balneare, qualificandola come attività svolta nell'esclusivo interesse della difesa della Patria.   

La storia nazionale ci ha consegnato pagine indimenticabili della guerra combattuta in trincea sul Carso, o nella Russia sterminata. Però, a nessuno, fino ad ora, era mai venuto in mente che ci potessero essere atti di eroismo a difesa dell'amor Patria nostra stando comodamente seduti sulla spiaggia mentre ci si abbronza al sol leone.  

Ed è per questo che, su quell’area ove esiste lo stabilimento balneare, i cittadini italiani (e di Gaeta) non vedranno mai uscire carri armati Leopard, o decollare F/24 o elicotteri d’assalto, ma, rileveranno al suo interno solo ombrelloni, lettini e cabine spogliatoio.

La vicenda, di per sé tragicomica, si compone di anomale zone d’ombra che, per più di 15 anni, hanno consentito in quell’area una totale assenza di controlli, consentendo così ad un Associazione Ricreativa senza scopo di lucro di svolgere un’attività ricettiva balneare, per assurdo celata dietro a uno pseudo e inconsistente profilo, tale da dar vita, nell’ambito, peraltro, di una vera e propria concorrenza con gli operatori commerciali del settore.

Dunque, possibile che nessuno sapesse cosa accadeva all’interno di quest’area demaniale nel pieno centro della spiaggia di Serapo in Gaeta?

E' proprio su tali controversi aspetti che gli accertatori hanno lavorato, arrivando a configurare, conclamate violazioni dei vincoli paesaggistici, oltre che arbitrarie occupazioni di demanio ed innovazioni abusive su quel tratto di spiaggia.

Il fenomeno era sfuggito al controllo e nel luglio del 2000 è stato assegnato quell’area demaniale ad altro soggetto sotto forma di “Consegna” mentre le indagini hanno documentato e rubricato l’uso a favore di altro soggetto che, in quanto non Pubblica Amministrazione, non poteva utilizzare detta forma giuridica.

Va da sé che le suddette “anomalie” avrebbero dovuto condurre ad un ritiro, ovvero, ad una naturale dichiarazione di decadenza dei titoli in base ai quali la surrichiamata Associazione gestisce lo stabilimento balneare, anche in considerazione delle opere abusive ivi accertate dagli organi tecnici comunali che concretano un reato permanente, e si attende, ora, che la competente Autorità Marittima agisca di conseguenza.

Di certo la cittadinanza continuerà a vigilare sulla vicenda, auspicando che chi di dovere non operi disparità di trattamento.

Comitato di Cittadinanza Attiva Gaeta

 

 

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