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Martedì, 23 Giugno 2026 17:07

"C’è poco da stare allegri signor sindaco...ancora una volta una occasione mancata"


Gaeta 10 ottobre 2015.  Questa mattina ha avuto luogo l’inaugurazione del “palazzo della cultura” allocato nella ex caserma Cosenz sita nel quartiere medioevale. L’evento tanto enfatizzato dal sindaco Mitrano, anche attraverso manifesti affissi per tutta la città, come a dire che dopo quarant’anni finalmente la sua amministrazione ha dato a Gaeta uno spazio per l’arte e la cultura.

Un pò di chiarezza sulla vicenda sarà utile per spiegare ai cittadini i motivi della nostra contrarietà avverso un provvedimento deliberativo del 2013, con il quale si dava in locazione parte del prestigioso edificio, sito in Via Annunziata, alla Fondazione Caboto.

Tale scelta fortemente osteggiata da SEL perché secondo noi l’amministrazione comunale non rispettava la destinazione originaria dell’immobile come …… SEDE UNICA DEI SERVIZI CULTURALI…… Tale diniego è stato espresso anche dai competenti dirigenti della Lazio attraverso una dura missiva al sindaco Mitrano con la quale si intimava l’amministrazione comunale a conservare la destinazione originaria dell’immobile pena la restituzione del finanziamento.

Purtroppo, con rammarico rileviamo che poco dopo la Pisana, per forti pressioni politiche, a seguito di un viaggio "provvidenziale" da parte del sindaco e suoi sodali accompagnati da una "guida illuminata", ha cambiato parere al punto che la giunta Mitrano con un successivo atto deliberativo ha trovato l’escamotage per  sancire di fatto che le attività del mare siano corredate da attività formative, proprio come  quella della fondazione. Tali fatti risalenti al 2013 sono tutti documentati in atti deliberativi.

Il rammarico di SEL permane perché ancora una volta Gaeta , è l’ unica città al mondo a non avere  spazi pubblici adeguati per conferenze, convegni, attività culturali con grave danno ai vari attori sociali presenti sul territorio, che devono rivolgersi a strutture private per svolgere le loro attività.

In breve il progetto iniziale sarà monco perchè privato della sala polivalente per l’esercizio della cultura. Altro che attenzione alla politica culturale da parte della giunta Mitrano che per fare cassa manda all’aria il progetto di riorganizzazione dei servizi culturali della città, in spregio ai numerosi deliberati delle precedenti amministrazioni. Naturalmente esprimiamo soddisfazione per il  trasferimento dei servizi culturali in spazi idonei a dare dignità, lustro e adeguata valorizzazione al patrimonio culturale  di Gaeta.

Purtroppo anche la biblioteca comunale e  il centro storico hanno avuto un restringimento degli spazi rendendo problematica la conservazione e fruibilità dell’intero patrimonio. C’è poco da stare allegri signor sindaco…………….ancora una volta una occasione mancata perché a Gaeta gli spazi per la  fruibilità sociale della cultura si restringono a tutto vantaggio di un ente privato.

Una battaglia persa ma il nostro impegno………CONTINUA!!!!!!!!!!!!

Ersilia Vitiello - Circolo SEL Gaeta

 

                                                                                                              

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