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Martedì, 23 Giugno 2026 18:31

GOLFO Criminalità organizzata e riciclaggio di denaro sporco: a Gaeta il questore di Latina De Matteis ha incontrato i cittadini VIDEO


Gaeta 5 ottobre 2015. Si è svolto sabato pomeriggio alle 19 presso la sala convegni della Parrocchia di S. Giacomo Apostolo l’incontro con il questore di Latina, dr. Giuseppe De Matteis, sul tema: “Laudato si’… per la buona pratica della giustizia. Presente il dirgente del Commissariato di Gaeta Dr. Maurizio Mancini e due ufficiali in rappresentanza della Capitaneria di Porto di Gaeta. Nel video servizio le immagini dell'incontro e l'intervista al questore De Matteis.

L’iniziativa, nata in collaborazione con Libera Latina, e realizzata all’interno del triduo di preghiera in onore di san Francesco, ha desiderato coniugare l’invito di papa Francesco nell’Enciclica “Laudato si’” alla vigilanza legislativa del bene comune, con le conclusioni della relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al 2° semestre del 2014 per l’azione di contrasto ai fenomeni mafiosi, in particolare nella nostra regione Lazio.

Il tentativo riuscito è stato quello di far sposare il valore della giustizia con la sua buona pratica attraverso un testimone, il Questore De Matteis, che ha saputo rendere lezione la sua esperienza di vita. Dalla relazione della DIA emerge che il Lazio è la regione ideale per la latitanza e per il riciclaggi odi denaro di diverse mafie, dalla ‘ndrangheta a cosa nostra; gruppi malavitosi che producono attività di controllo e condizionano l’economia legale, attraverso il reimpiego di denaro illecitamente acquisito con lo spaccio di stupefacenti e il riciclaggio di proventi illeciti.

Gli interessi "sono orientati prevalentemente nell'edilizia, nel comparto della ristorazione e in quello turistico-alberghiero, nel settore immobiliare, nell'intermediazione finanziaria, nel commercio- attraverso l’acquisto di negozi di abbigliamento, concessionarie di auto, sale giochi- nonché nella grande e media distribuzione alimentare".

Si tratta dunque di un "sistema di corruzione diffusa" che, insieme alla "progressiva perdita di valori”, sta diventando parte della vita di ogni giorno.

Sono, ormai, diventati parte del linguaggio comune espressioni quali: piazze dello spaccio, mondo di mezzo, il clan di Pomezia, ecomafie mafia capitale, ecc., al punto da considerare normalità e parte integranti del vissuto la mentalità mafiosa e atti di corruzione.

Da queste considerazioni è iniziato l’incontro con il Questore Giuseppe De Matteis, che, dopo aver descritto il suo cursus vitae che lo ha condotto da Gallipoli (Lecce), dove è nato, a divenire Vice-commissario della Polizia di Stato nel 1985 e da luglio del 2014 il capo della Questura di Latina, con il grande desiderio di essere e vivere come uomo dello Stato, compito e status da vivere con dignità e coraggio, nell’unico intento di garantire la sicurezza dei cittadini.

Il Questore ha attirato l’attenzione dell’assemblea presente percorrendo le criticità e i punti di forza dell’attuale legislatura per la vigilanza sull’applicazione di norme per smascherare situazioni e gruppi mafiosi.

Non basta però, far rispettare le leggi, serve uno sforzo maggiore che richiede, innanzitutto, il consenso dei cittadini nell’appoggiare l’operato delle forze dell’ordine, e l’utilità delle associazioni che sono, al momento, punti di contatto significativo per le forze dell’ordine, per passare e prendere informazioni.

Le mafie, ha affermato il dott. De Matteis, non sono così potenti come si crede e la finalità comune, di forze dell’ordine, politica e associazioni, deve consistere nella distruzione definitiva delle mafie, e non rassegnarsi alla convivenza silenziosa e impotente. Nell’intento di continuare l’ascolto e lo studio di testimoni maestri, il lavoro è solo all’inizio. La buona pratica della giustizia sia laudata!

   

 

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