GAETA Si festeggia la Madonna di Conca - Entriamo nella suggestiva cappellina nel «seno di Conca» VIDEO
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Domenica, 06 Settembre 2015 11:48
- Scritto da Redazione

Gaeta si appresta a tributare il suo devoto affetto verso Maria Bambina, recandosi nella sua Cappellina, posta "nel piccolo ma deliziosissimo seno di Conca" (Gesualdo) edificata, sui resti di un vetusta costruzione di epoca romana, dalle "Signore monache" del Convento di Santa Caterina di Gaeta e la sua costruzione rimonta al 1639.
Le suore utilizzarono, per lo scopo, il giardino di loro proprietà e l'atto notarile corrispondente è del 1636, come riferisce Erasmo Gattola nella sua Storia di Gaeta. Notevole, al suo interno, è la pala d'altare dipinta da Filippo Conca (nipote di Sebastiano Conca), ritraente la Madonna col Divin Bambino, attorniati dai Santi Patroni di Gaeta. L'altare, pregevolissimo, sui cui gradini sovente pregava il Beato Pio IX durante le sue passeggiate vespertine, è ornato da due colonne di marmo egiziano.
La Festa si svolge in maniera pittoresca e coinvolgente ed è agevole notare gli evidenti influssi ricevuti dalla consimile festa di Piedigrotta a Napoli; tra l'altro, sarà possibile riascoltare l'antichissimo Inno a Maria Bambina "Ecco sorge la Bell'Aurora". Da sottolineare come, ancora oggi, ci si ricordi di cucinare, il giorno proprio della Nascita di Maria "gliè purpetiegliè affocate" (polpo al sugo di pomodoro), evidente reminiscenza delle feste priapesche
che, in questo periodo, si svolgevano in epoca pagana nella Contrada Posillipo- Piedigrotta.
Con l'avvento del Cristianesimo, volendo eliminare tali riti immondi, proprio perché Priapo si raffigura a forma di Serpente, si è introdotto il culto di Maria, la "Donna apocalittica che schiaccia il demoniaco Serpente" e tutto ciò viene simboleggiato "tagliando" il polpo perché, nell'immaginario collettivo, rappresenta il Maligno, vinto dal calcagno della Madre di Dio.
Tali concetti sono espressi da Alfredo Cattabiani che afferma come "il carattere del polpo assunto dai primi simbolisti cristiani fu prevalentemente quello dell'astuzia nella sua valenza negativa, sicché l'animale venne a rappresentare la doppiezza e la perfidia di chi sa assumere i colori dell'ambiente dove si trova, ed è lesto a mutarli in un altro ambiente per compiere ogni nefandezza". Ed ancora "Basilio evocava anche «il serpente ingannevole», condannato a strisciare, alludendo probabilmente al serpente dell'Eden, il diavolo, il rapitore d'anime che attira le prede seducendole con mille astuzie,poi le avvolge e le divora.
A questo simbolismo, come si è già spiegato nel capitolo dedicato al delfino, si ispiravano certamente le pietre fini incise appartenenti alla collezione Foggini (IV secolo), dove si vede il delfino cristico combattere e divorare il satanico mollusco, e l'anello pastorale del vescovo Adhémar di Angouléme, risalente all'XI secolo, sulla cui pietra è intagliata l'immagine del delfino-Cristo che, attorcigliato al tridente, simbolo della croce, sbrana la testa del polpo, i cui tentacoli si abbassano battendo l'acqua.
Ma nel Rinascimento affiorò anche un simbolismo positivo. Filippo Picinelli sosteneva che il polpo, attaccandosi alla roccia durante una tempesta e così salvandosi, è simbolo della speranza in Dio e del fedele che si attacca a Cristo. E siccome emette un profumo capace di attrarre gli altri pesci (credenza infondata), è anche simbolo della Vergine Maria" (Alfredo Cattabiani, Acquario, Arnoldo Mondadori Editore, 2002).
Si riprende pure la bella tradizione della "Merennella" (piccola merenda, colazione), ovvero il consumare, dopo la Novena, presso le fresche polle della limitrofa Artacia Fons, attuale Villa Accetta, un po' di pane e di frutta di stagione, intrattenendosi in gaio conversare, certamente retaggio dei paleocristiani Refrigeria.
Celebriamo, perciò, con massiva adesione, la Natività di Maria, impegnandoci affinché tale festa possa essere sempre parte integrante del patrimonio religioso e culturale di Gaeta "Città dell'Immacolata" e testimonianza del suo fervido amore filiale per Maria.
Francesco del Pozzone
Carissimi amici, l'annuale ricorrenza della nascita della Beata Vergine Maria ci esorta a ringraziare Dio per il grande dono dell'esistenza e chiamandoci alla vita cristiana ci vuole testimoni dei suoi prodigi. Affidiamo alla protezione materna di Maria le famiglie della nostra comunità, siano sostenute e consolate nella loro quotidiana missione.
Don Riccardo pappagallo
Programma
Lunedì 7 settembre
Ore 17.15: S. Rosario meditato
Ore 18.00: Celebrazione Eucaristica
Ore 19.00: Presso il Parco Belvedere, spettacolo di animazione per bambini con "La tua Mascotte".
Gonfiabili, zucchero filato, air man, baby trucco, baby dance, le mascotte di "Masha e Orso"
Tradizionale "Merennella" (Merenda per tutti i bambini)
Martedì 8 settembre
SOLENNITA' DELLA NATIVITA' DI MARIA
Ore 09.00: Ufficio delle Letture e Lodi mattutine
Ore 17.15: Rosario meditato
Ore 18.00: CELEBRAZIONE EUCARISTICA presieduta dal parroco
Ore 19.00: Processione con la venerata immagine di Maria Bambina per le vie del quartiere,
accompagnata dalla piccola orchestra di fiati "M. L. Proia - Città di Minturno":
via Cambridge, parco Belvedere, via Arno, Lungomare Caboto, ritorno alla Cappella
Al termine, intrattenimento musicale del complesso bandistico "Città di Minturno"
Ore 20.30: Estrazione dei biglietti della sottoscrizione a premi
La Messa in Parrocchia è sospesa nei giorni 7-8 settembre.
