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Mercoledì, 24 Giugno 2026 02:37

GAETA Non deve più succedere! Avanti da soli, illusi ed abbandonati dalla Regione VIDEO


Gaeta 1 agosto 2015. Sono scesi nell’alveo del torrente per rimuovere gran parte dei detriti che ancora oggi sono testimonianza dell’ultima esondazione risalente allo scorso novembre. Nel servizio video le immagini dell'intervento di pulizia dei residenti nell'alveo e le interviste.

C’erano uomini, donne, bambini e anziani, che insieme come in una perfetta catena di montaggio, per tutta la mattinata, non si sono fermati un momento ed hanno contribuito a raccogliere i detriti depositati.

Pulizia del torrente e allo stesso tempo un segnale forte di protesta per quei silenzi da parte della Regione Lazio che purtroppo con il passare dei giorni e con una nuova stagione autunnale dietro l’angolo tornano a far paura. In realtà il timore non è mai passato, visto che dall’ultima esondazione, del novembre 2014, i residenti del Comitato Pontone non si sono mai fermati, ed hanno continuato a chiedere con insistenza che si faccia qualcosa. Che non si attenda un’altra esondazione ed altri danni, che quei residenti ancora stanno finendo di pagare.

Nel letto del torrente, questa mattina, è giunto anche il sindaco Mitrano, insieme all’assessore alle opere pubbliche Cristian Leccese. C’è rammarico, tra i residenti, ma anche da parte dell’amministrazione gaetana per quelle promesse non mantenute da parte della Regione. La promessa di un primo intervento per la messa in sicurezza, celebrata in un incontro a Roma, con l’assessore Refrigeri è rimasta tale. Così come il letto di quel torrente, pieno zeppo di detriti e che ha bisogno di una messa in sicurezza. Era il 30 gennaio di quest’anno. L’assessore regionale Refrigeri ha sostenuto l’impegno a reperirei fondi, circa 8 milioni di euro. Ma ad oggi solo silenzi. Il tempo invece scorre inesorabilmente e il rischio che si ripresentino le stesse criticità degli scorsi anni è alla luce del sole.

LA STORIA DEL TORRENTE

La minaccia del torrente Pontone era nota già in età borbonica, infatti, gli ingegneri dell'epoca costruirono il percorso dell'attuale torrente. Negli anni 60', si segnalarono le prime tracimazioni, mentre nel 1984 avvenne una pesante inondazione che devastò il territorio circostante. Quell'evento allertò i cittadini tanto che nel 1992 raccolsero decine di firme per una petizione sullo stato di pericolosità del torrente, informando vari enti e auspicando un immediato intervento.

LE ESONDAZIONI

Il pericolo di nuove alluvioni è sempre stato alto, è negli ultimi anni questo fenomeno si è aggravato a causa del cambiamento climatico, che vede estati torride e forti piogge nel periodo autunnale. A dimostrazione di ciò, negli ultimi tre anni sono avvenute due terribili alluvioni. Il giorno 31 ottobre 2012 avvenne un'esondazione alla foce in località Canzatora (comuni Formia e Gaeta) che ha portato la morte della Sig. Concetta Gigliano e causato innumerevoli danni alle abitazioni, terreni e attività agricole, basti pensare che in alcuni punti il livello dell'acqua ha toccato anche 1,80 cm di altezza.
La seconda esondazione si è verificata il 03 dicembre 2014 provocando, anche questa volta, cospicui danni nonostante i numerosi e concitati appelli fatti alla Regione Lazio, sia dal Comune di Gaeta sia dal Comitato Pontone.
Anche il genio civile nel sopralluogo compiuto pochi giorni dopo, ha riscontrato uno stato di completo degrado e abbandono del torrente Pontone.

LE PROMESSE

Lo scorso 30 gennaio, si è tenuto un incontro presso la Regione Lazio, presenti l'assessore Regionale al territorio e ambiente Refrigeri, il Sindaco di Gaeta Mitrano e il sindaco di Itri De Santis, i tecnici Dott Pasquale Fusco e Ing. Massimo Monacelli ed due rappresentanti del Comitato Pontone. In quella sede l'Assessore Regionale Refrigeri, ha pubblicamente dichiarato il suo impegno a reperire fondi (circa €8.000.000) e accettato l'istanza perorata dai Sindaci di Gaeta e Itri tesa a garantire un primo, intervento (€200.000 per la somma urgenza, attraverso un primo intervento funzionale al progetto definitivo, €25.000 per il completamento del progetto affidato all'Ing. Monacelli del Comune capofila di Itri) necessario al fine di sagomare e innalzare gli argini, nonché ad incontrare i Sindaci ed il Comitato Pontone entro Aprile 2015 per fare il punto della situazione.

RISULTATI RAGGIUNTI

La Regione Lazio, ad oggi, non ha attuato alcuna iniziativa per contrastare il pericolo di allagamenti e messa in sicurezza del torrente. Le uniche opere sono state realizzate esclusivamente dal Comune di Gaeta, che ha effettuato tre interventi tampone, a prescindere della competenza.

COSA CHIEDIAMO

Purtroppo le promesse dell'Assessore Refrigeri, sono restate lettera morta e invero, la situazione appare ormai improcrastinabile, anche alla luce dei , sempre più frequenti, fenomeni temporaleschi che si trasformano in eventi estremi con conseguenze inimmaginabili (fonte Ispra 2015).

Il comitato chiede, così come promesso oralmente dalla Regione Lazio lo stanziamento delle somme per una prima messa in sicurezza (€200.000), il completamento delle fasi di studio (€25.000) e lo stanziamento dei fondi per la messa in sicurezza definitiva del torrente in tempi celeri. Chiediamo di essere tutelati e di poter vivere serenamente. Troviamo ingiusto versare tanti soldi nelle casse dell'ente Regione e poi sentirci presi in giro con promesse che non hanno non hanno riscontro.
Abbiamo già assistito alla perdita di un nostro vicino, cos'altro deve accadere per smuovere le vostre coscienze?

IL COMITATO PONTONE

 

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