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Mercoledì, 24 Giugno 2026 08:51

GAETA Una città più sicura? Si attivi la videosorveglianza


Gaeta 18 giugno. Riceviamo e pubblichiamo da Giuseppe Di Chiappari. Parlando con i cittadini "a proposito di sicurezza", mi son reso conto che non si sentono per niente sicuri nella nostra città. Ci raccontano di furti, tentati furti e la presenza di numerosi nuovi immigrati.

La testimonianza di una giovane donna che è stata letteralmente perseguitata da 2 sconosciuti, mentre un'altra mi ha raccontato di una esperienza simile. Solo una tempestiva fuga ha permesso loro di evitare una probabile aggressione.

Questa situazione di pericolo per la nostra città si unisce al già preoccupante elenco di furti e rapine compiute dai soliti ignoti, che dal mese di marzo (gli ultimi casi alcuni giorni fa in zona Colle Sant'Agata e la rissa di famiglia con aggressione ai Carabinieri) abbiam visto moltiplicarsi presso abitazioni e negozi, nel mentre l'amministrazione comunale di maggioranza bisticcia pesantemente con reciproche accuse, evidenziando possibili cattivi intenti di ogni uno (abbiamo letto tutti come se le cantano apertamente tra loro), provocando il lecito sospetto del malaffare.

Una giunta che stenta a tenersi in piedi ma che si sta auto frantumando, senza smettere di illudere i cittadini con i soliti selfie demagogici e grandi operazioni di facciata, che ormai non incantano oltre le solite famiglie colluse, e soprattutto non favoriscono i cittadini di serie B ma l'indebitano per decenni (vedasi rinnovo mutui).

Eppure le nuove norme contabili che si applicano agli Enti Locali (D. Lgs. n. 118/2011 e s.m.i.) impongono ai comuni di spendere, a partire dal 2015, quello che incassano realmente, e tali norme impongono anche di fare la pulizia dei residui attivi e passivi accumulati sino al 1.1.2015. Sarà così per il Comune di Gaeta?

I cittadini, bancomat illimitato per le casse comunali, chiedono invece che si abbandonino le promesse vuote e si passi al concreto, nel caso specifico: l'immediata installazione di telecamere, "ma anche la loro messa in funzione", in tutte le zone strategiche della città; l'impiego notturno di una vigilanza realmente efficace; la verifica delle identità e la provenienza di tutti i non residenti.

Giuseppe Di Chiappari

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