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Mercoledì, 24 Giugno 2026 12:21

IPAB SS. Annunziata, nota di Piero Bianchi sull'articolo pubblicato su "Latina Editoriale Oggi"


QUANDO NON SI VUOLE ACCETTARE LA VERITA' DEI FATTI... Ma, poi, perchè? E, soprattutto, per chi? Correttezza vorrebbe che si potesse replicare a ciò che viene scritto e pubblicato, soprattutto quando è impreciso, confuso e non rispondente alla verità.

Correttezza vorrebbe che si rispettasse la legge e si provvedesse a pubblicare la replica. Una corretta informazione non può arrogarsi il diritto di non doversi confrontare. Avevo replicato all'articolo apparso su Latina Editoriale Oggi sull'acquisto illegittimo di due immobili da parte dell'ex Presidente dell'Ipab SS. Annunziata, pubblicato il 17/04/2015, ma la direzione e la redazione di quel giornale non hanno ritenuto di pubblicare la nostra replica.

Oggi lo stesso giornale pubblica una nuova puntata, priva di qualsiasi elemento di novità e mancante di qualsiasi ulteriore approfondimento. Un articolo che non aggiunge nulla a questa "storia", resa pubblica da noi, dall'ex CDA, e all'attenzione del Tribunale. Un articolo che non ha alcun riferimento alla nostra replica, puntuale e chiara e ancora leggibile sul nostro sito. Un articolo che ha il solo obiettivo di fare confusione, di avanzare ptetestuosi dubbi, di tentare di fare di "tutta l'erba un sol fascio", di mettere sullo stesso piano chi ha comprato illegittimamente tali immobili e chi ha fermato il pagamento e ha denunciato le pesanti e gravi irregolarità della compravendita.

Un articolo che getta confusione in modo che tutti siano colpevoli e che, quindi, non ci sia il vero colpevole! Lo so, è raro che un Ente pubblico provveda a far sapere tutto, anche ciò che non va, che intervenga in autotutela per correggere atti ritenuti sbagliati e per fermare illegittimità, che emendi la sua azione, i propri errori. E tale rarità può frastornare qualche giornalista, farlo arrampicare sugli specchi, tra confusioni e illogicità.

Una sola domanda: ma è meglio denunciare in ritardo (ritardo, tra l'altro, inesistente se si conoscono i fatti) ma in tempo, fermare tutto, non pagare e cercare di tutelare in Tribunale gli interessi e i soldi pubblici o è meglio non fare nulla e lasciare al loro corso le cose? Come replica all'articolo di oggi, rimando le nostre precisazioni del 17 Aprile, con la speranza che anche il Giornale Latina Editoriale Oggi ritenga doveroso pubblicarle.

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