GAETA Lettera di un padre: quando la “Buona scuola” esiste già
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Venerdì, 22 Maggio 2015 18:48
- Scritto da Giovanni Balletta
Gaeta 22 maggio. Gli insegnanti italiani, nonostante siano i più sottopagati d'Europa, credono ancora nell'insegnamento, una missione fatta con passione e responsabilità.
Conosco molti docenti e genitori che portano avanti iniziative che vanno al di là dell'impegno a loro richiesto. Iniziative scolastiche che tengono anche a rompere il mito della tecnologia, facendo teatro, musica, giornalini scritti dagli studenti, attività sportive e tante altre iniziative pur di staccare i ragazzi da telefonini, tablet e dalla volgarità di alcuni media.
Conosco molti ragazzi che non corrispondono affatto agli stereotipi che li dipingono pigri e svogliati. Conosco tanti ragazzi che sono stati contagiati dall'amore della lettura, che scrivono, dibattono e stanno imparando a ragionare con la propria testa, proprio quello che dovrebbe fare la scuola.
Esistono istituti scolastici di eccellenza nelle province italiane, una di questa è sicuramente la scuola "G.Mazzini" di Gaeta, scuola che i miei tre figli frequentano, che nonostante le difficoltà e gli impedimenti danno la possibilità ai ragazzi di maturare nella consapevolezza di una cultura libera da condizionamenti.
Le scuole che funzionano sono molte di più di quelle che noi pensiamo e credo, sinceramente, che costituiscono la spina dorsale della nostra società.
Le cose che funzionano non fanno notizia mentre si preferisce gridare alla catastrofe e agli scandali trascinando i ragazzi in un pessimismo che li scoraggia ma la realtà, avvolte, può stupire come nel caso del plesso "Mazzini".
Giambattista Balletta
