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Venerdì, 26 Giugno 2026 02:21

GAETA Centenario Prima Guerra Mondiale: Al via le Commemorazioni Ufficiali


Prendono il via a Gaeta le manifestazioni celebrative del Centenario della Prima Guerra Mondiale 2014 - 2018. Eventi in ricordo della "Grande Guerra" che si svilupperanno mediante seminari, mostre, cerimonie e progetti e vedranno protagonisti tutti i cittadini. "In particolare - sottolinea il Sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano - le iniziative dovranno essere principalmente rivolte ai giovani affiche' venga trasmesso quale insegnamento di vita il ricordo di quei tragici ed eroici momenti."

Il programma commemorativo nasce dalla stretta collaborazione tra Comune di Gaeta, Scuola Nautica Guardia di Finanza e Istituto del Nastro Azzurro, e ha il patrocinio della Provincia di Latina e l'Alto patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'iniziativa rientra, infatti, nel programma ufficiale per le Commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale.

Ad aprire l'intenso programma celebrativo, che si concluderà nel 2018, il Seminario "L'interventismo ed il Proclama di Salandra", che si terrà giovedì 12 marzo 2015, alle ore 10, presso la Caserma Cavour, inserito nel calendario di Vivil'Arte, la kermesse culturale che avvolgerà la città di Gaeta per più di dieci giorni con percorsi, parole, immagini d'Arte e di Storia.

Le celebrazioni partono, quindi, da quel "primo squillo di guerra dell'Italia lanciato da Gaeta": il ben noto Proclama di Salandra, ovvero lo storico discorso tenuto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Antonio Salandra, nel Palazzo Municipale il 7 marzo 1915. Come ricordato su di una lapide impressa sulle mura del vecchio Palazzo Comunale di Gaeta, quel giorno, in un momento di incertezza tra l'intervento in guerra o meno della nostra nazione, l'allora Presidente del Consiglio dei Ministri Antonio Salandra, in occasione della duplice cerimonia inaugurale dei lavori di un acquedotto per le città di Gaeta e di Elena e di un molo militare a Gaeta, al termine del pranzo conviviale durante il discorso di saluto ai presenti "profondamente commosso dalle parole del generale morra", Comandante della Brigata Savona allora stanziata a Gaeta, affermò: la Brigata Savona sarà fidente, calma, disciplinata e pronta. Così deve essere il paese; così tutta l'Italia .....Tutti faremo il nostro dovere, come ha concluso il generale Morra, con l'aiuto di dio, agli ordini del re e per la grandezza e la gloria della patria". Furono parole che lasciarono presagire un prossimo intervento italiano nel conflitto già in corso.

Da qui si svilupperanno le riflessioni e gli approfondimenti del Generale Ernesto Bonelli nel suo intervento, subito dopo i saluti del Sindaco Mitrano e delle Autorità Militari.

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