Italian English French German Spanish
TwitterFacebookYoutubeBlogger
Venerdì, 26 Giugno 2026 12:55

GAETA Vicenda «Cosenz» Fondazione Caboto risponde alle polemiche: le dichiarazioni del Presidente d'Amico VIDEO


Gaeta 9 gennaio. Dopo le polemiche di questi giorni, in merito ad alcuni comunicati e notizie stampa relative all'affidamento della ex Caserma Cosenz alla Fondazione "G. Caboto", arriva la risposta del Coordinatore Erasmo Coccoluto con una nota attraverso la propria pagina FB che riportiamo di seguito.

Nel video le immagini esclusive dei lavori in corso in questi giorni all'ex Caserma e la dichiarazione del Presidente Cesare d'Amico con un riferimento chiaro e diretto alla vicenda "Cosenz". 

Nonostante i tanti attacchi di chi per ragioni di parte ha stigmatizzato come una sorta di furto alla Città l'affidamento dei una parte della Cosenz all'Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile - Fondazione "G. Caboto", Organismo di Diritto Pubblico ai sensi dell'Art. 3, comma 26 del D Lgs 163/2006 (e non Ente privato), ora, dopo 36 anni dal suo affidamento alla cittadinanza di Gaeta si potrà finalmente aprire!

Infatti, nonostante i fondi stanziati dalla Regione Lazio per la struttura, destinati totalmente agli arredi della Pinacoteca del Centro Storico, all'Archivio Storico Comunale, alla Biblioteca Comunale e al Museo del Mare, la cittadinanza non sa che la Caserma Cosenz non sarebbe mai stata aperta al pubblico in quanto chi in passato ha approvato i progetti di sistemazione della stessa ed i suoi allestimenti, ha dimenticato di prevedere opere imprescindibili per il suo utilizzo quali: vie di fuga a norma, sistemi di allarme, uscite di sicurezza dai singoli piani, pulizia del "bosco" retrostante, sanificazione dell'umidità di risalita nella scala, sistema di microclimatizzazione per la conservazione dei libri e dei beni librari assimilabili di valore storico ... ecc.

Tutto questo sarebbe costato alla comunità alcune ulteriori centinaia di migliaia di Euro ... quindi ... la Caserma Cosenz sarebbe rimasta chiusa ancora per qualche decennio ... Se qualcuno vuole affacciarsi da Via Angioina scoprirà che in queste ore il Bosco di erbacce e rovi è quasi completamento scomparso ... chi se ne è occupato?

Quei fetenti dell'ITS -Fondazione Caboto che hanno la pretesa di voler restituire a Gaeta e ai Gaetani oltre che una speranza per il lavoro delle giovani generazioni, rispettando la vocazione marinara millenaria della città, anche un bene altrimenti inutilizzabile, usandone una piccola parte che, comunque, resterà della città, peraltro dotata di una gran quantità di nuovissime tecnologie per conferenze e convegni che sarebbero costati ulteriori 300.000 euro!

... dimenticavo: questa volta non sono le tasse dei cittadini a pagare ma un nutrito gruppo di sponsor nazionali e internazionali che conoscono Gaeta proprio grazie ai suoi figli e a questi fetentoni dell'ITS- Fondazione "G. Caboto": Gaeta sta per avere davvero il suo Palazzo della Cultura! 

Video Notizie

Clicca Mi Piace e resta sempre aggiornato!

Console Debug Joomla!