video GAETA Botte e ricatti per farla prostituire. In manette 27enne
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Mercoledì, 10 Dicembre 2014 10:53
- Scritto da Redazione

Gaeta 10 dicembre. Commissariato di Polizia. Operazione di prevenzione e repressione dei reati connessi allo sfruttamento della prostituzione.
I dettagli dell’operazione illustrati nel corso di una conferenza stampa terminata da pochii minuti negli Uffici del Commissariato. A breve tutti i particolari nel servizio video.
Gaeta 6 dicembre 2014. La volante accompagna in ufficio la cittadina romena D. V, diciannovenne, sprovvista di documenti. Foto-segnalata e identificata con certezza, viene trovata con provvedimento di FVO in vigore. Si avvia la procedura per la denuncia in stato di libertà. Alle ore 12,00: la ragazza, apparsa subito molto provata, accusa un malore. Interviene il 118 che presta le prime cure. La sensibilità degli operatori, che mette a suo agio la ragazza e che provvede a rifocillarla, apre un crepa nella sua corazza.
Viorica comincia a riferire i suoi travagli interiori. La ragazza ha un bimbo lasciato in Romania. Una connazionale, con la promessa di farla lavorare e guadagnare, la invita a seguirla in Italia, a Gaeta. Una volta giunta, la gentilezza dell’amica si tramuta in violenze e minacce per indurla a prostituirsi. Per garantirsi l’obbedienza, la FLOREA sottrae il documento di identità per impedirle di poter fare rientro in Romania. Ancora una volta, gli operatori della Polizia di Stato sostengono la vittima e riescono a convincerla a collaborare facendole formalizzare la denuncia contro l’aguzzina.
ORE 14,00: si decide di perquisire l’abitazione della FLOREA – già sotto l’attenzione di questo ufficio - per rinvenire il documento sottratto e trovare altri riscontri ai particolari già illustrati in denuncia.
All’interno viene trovata la FLOREA Ioana Felicia che, controllata, annovera alcune segnalazioni di polizia. La donna nega qualsiasi addebito e riferisce di non avere idea dove si trovi il documento da ricercare.
Dopo un’accurata perquisizione, abilmente occultato nell’intercapedine della una base-angolo di un mobile componibile posizionato nella camera da letto ad uso esclusivo della FLOREA, viene rinvenuta la carta di identità rubata alla DRAGAN. Altro materiale di interesse, comprovante l’attività di sfruttamento della prostituzione, viene sequestrato per svolgere ulteriori e più approfonditi accertamenti.
Scattano le manette per FLOREA Ioana Felicia con la pesante accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione aggravata da minacce e percosse, furto di documento, ipotesi di riduzione in schiavitù. La stessa viene accompagnata negli uffici del Commissariato di P.S. per gli atti di rito e avere disposizioni del P.M. di Turno dell’Autorità Giudiziaria di Cassino.
ORE 15,00: L’analisi di una rubrica cartacea e del telefono cellulare della FLOREA imprimono all’indagine inaspettati sviluppi-
Oltre ai contatti di vari clienti, il telefono contiene alcuni messaggi di testo di chiaro tenore estorsivo.
Vengono contattate queste utenze e gli interlocutori ammettono di essere stati oggetto di richieste di denaro in cambio del silenzio, altrimenti la FLOREA avrebbe riferito dei rapporti a pagamento alle mogli.
Un cliente veniva invitato a presentarsi per mettere a verbale i contenuti della tentata estorsione, confermando tutto. Scatta anche l’accusa di tentata estorsione che aumenta i già pesanti capi d’accusa dell’arrestata.
Su disposizione del Pubblico Ministero, in serata la FLOREA viene associata al carcere femminile di Roma – Rebibbia ove il 9 dicembre viene convalidato l’arresto e la stessa rimane reclusa in attesa del dibattimento.
Sono tutt’ora in corso indagini finalizzate ad individuare altre vittime di estorsione nonché dei presumibili complici e delle ramificazioni sul territorio.
