GOLFO Quali pari opportunità? Discriminazioni di genere al Comune di Gaeta
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Domenica, 09 Novembre 2014 15:34
- Scritto da Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Gaeta
Che l'Amministrazione comunale in carica non fosse "gender-sensitive" ovvero sensibile alle questioni di genere e, dunque, attenta alle politiche di pari opportunità – non è certo una novità.
Delle promesse fatte in campagna elettorale dal dr. Mitrano nulla è stato realizzato: né il bilancio di genere – fondamentale per valutare l'impatto delle decisioni di spesa sulla disuguaglianza tra gli uomini e le donne - né la firma della Carta europea per l'uguaglianza nella vita locale - un documento che invita gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore parità tra i generi – né la Commissione pari opportunità – ad oggi oggetto di un regolamento in attesa di attuazione – primo spazio di discussione sulla condizione femminile e di elaborazione di proposte concrete.
Certo, l'"imbarazzante" vincenda di una giunta tutta al maschile – alla quale è stato posto rimedio solo in seguito a un ricorso dell'Associazione Nazionale Donne Elettrici – non ha lasciato ben sperare fin dall'inizio. E proprio a quell'unica donna Assessora – la dr.ssa Sabina Mitrano – è stato da poco revocato l'incarico da parte del Sindaco con motivazioni ancora tutte da chiarire.
Le affermazioni del consigliere di maggioranza Gennaro Dies – eletto nella stessa lista nella quale pure Sabina Mitrano si era candidata – appaiono allarmanti. Dies ha parlato di "sopraggiunti motivi di indisponibilità di tempo legati all'attività lavorativa della Mitrano e alla sua condizione di giovane madre". Perché gli uomini che fanno politica non lavorano e non hanno figli? Nulla di più vecchio e discriminatorio. Nulla di più patetico. Il lavoro svolto dalla Mitrano – madre da più di un anno – nel settore culturale è stato, obiettivamente, encomiabile, senza tralasciare il fatto che con le sue doti comunicative, la sua capacità di ascolto e la sua empatia ha dimostrato quel "valore aggiunto" portato dalle donne in politica.
Di fronte a un quadro così negativo, il primo cittadino di Gaeta può vantare i parcheggi rosa. Quelli sì, forse perché non comportano oneri di spesa, hanno un impatto visivo immediato, fanno credere di vivere in una città a misura di donne e di uomini, in una "città inclusiva". Ma che siano solo delle "aree di cortesia", che chiunque possa parcheggiarvi la propria macchina e non solo le donne incinte o con bambini fino all'età di un anno, poco importa. Purtroppo o per fortuna i parcheggi rosa non bastano per costruire la cosiddetta "democrazia paritaria" ma v'è bisogno di ben altro. Di una forte volontà politica e di percorso formativo per tutti coloro che sono chiamati ad operare nel governo locale. Solo così potrà affermarsi la "cultura di genere", solo così la revoca di un'assessora perché "lavoratrice e giovane madre" ci sembrerà cosa talmente assurda da non poter costituire neppure una battuta di pessimo gusto.
Federica Di Sarcina
Sinistra Ecologia Libertà – Circolo di Gaeta
