GAETA Acqua, bollette più care: "Sindaco Mitrano da che parte stai? Cittadini o Multinazionali
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Lunedì, 03 Novembre 2014 11:16
- Scritto da Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina Gaeta
Riceviamo e pubblichiamo integralmente da Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina Gaeta. Acqualatina e la conferenza dei sindaci della provincia di Latina hanno deciso di assestare il colpo finale ai cittadini di Gaeta e del comprensorio.
Nelle bollette dell'acqua che state ricevendo in questi giorni c'è un aggravio di decine di euro per ogni utenza, giustificato come "adeguamento del deposito cauzionale". Questo aggravio lo ritroverete in almeno due bollette. Per rendere ancora più credibile "l'operazione", nella bolletta troverete anche i riferimenti di legge che giustificano questo prelievo forzoso ai danni dei cittadini.
Il deposito cauzionale è una sorta di "mensilità anticipata" che viene richiesta all'inizio del rapporto commerciale che si instaura tra i cittadini e il gestore del servizio idrico. Questa cauzione dovrebbe essere versata quando il contatore viene allacciato, e deve essere interamente restituito quando il rapporto commerciale cessa.
Tutti i cittadini hanno già versato la quota del deposito cauzionale all'atto dell'allaccio del proprio contatore, e nulla deve essere più pagato, qualsiasi altra richiesta di deposito cauzionale deve essere ritenuta illegittima. Acqualatina sostiene che questo adeguamento tariffario sarebbe imposto dall'autorità nazionale per "l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico" (AEEGSI) dell'Acqua, ma non è assolutamente vero.
L'Autorità concede la possibilità dell'adeguamento tariffario, e non può imporre alcuna forzatura ai gestori dei servizi idrici; l'aumento del costo del deposito cauzionale è stato applicato arbitrariamente, senza alcuna consultazione preventiva con il socio di parte pubblica. Oltre all'aumento del costo del deposito cauzionale è previsto un aumento complessivo delle bollette dell'acqua fino a 44 milioni di euro spalmati nel giro di qualche anno, per il recupero di debiti accumulati in questi anni. In questo caso è stato il Sindaco Mitrano ad autorizzare questo "regalo ad Acqualatina".
"In uno Stato di diritto Acqualatina, filiare pontina della multinazionale francese Veolià, potrebbe staccare i contatori solamente dopo aver citato in giudizio il cittadino moroso, aver vinto il processo civile, e solamente dopo, attraverso l'Ufficiale Giudiziario, e non con un tecnico improvvisato, pretendere lo stacco del contatore dell'acqua. Stesso discorso dovrebbe valere anche per coloro che aderiscono al boicottaggio delle bollette dell'acqua.
Anche i cittadini che lottano da anni contro Acqualatina hanno diritto a essere tutelati, almeno fino a quando, anche in questo caso, non ci sia un pronunciamento del tribunale. La stessa Authority per l'Energia elettrica, il gas e il sistema idrico sta riconoscendo le ragioni di coloro che da anni lottano contro Acqualatina. Proprio qualche mese fa l'Authority ha iniziato un procedimento sanzionatorio contro Acqualatina per la «violazione della regolazione del servizio idrico integrato». Violazioni che i comitati di lotta hanno sempre denunciato pubblicamente. Vietare la riduzione del flusso idrico, in sostanza stacco del contatore dell'acqua, può servire ad aiutare i cittadini in momentanea difficoltà economica e sostenere tutti coloro che da anni combattono contro le ingiustizie di Acqualatina e per la ripubblicizzazione dell'acqua.
Il Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Gaeta è al fianco di quei contribuenti che hanno intrapreso l'iniziativa di Obbedienza Civile, non pagando le bollette finchè il servizio non torni completamente a gestione pubblica, con lo sportello di via dell'Indipendenza 262 aperto tutti i Giovedì dalle 17:00 alle 19:00; inoltre chiede al Sindaco e all'amministrazione comunale tutta che si pronunci sia sulle difficoltà dei cittadini riscontrate con la ricezione delle ultime esose bollette integrate da un deposito cauzionale di 80 euro, sia sui disservizi, saltati all'occhio delle cronache nostrane negli ultimi giorni, legati al malfunzionamento dei depuratori gestiti da Acqualatina tra cui anche quello di Gaeta (località Arzano), manifestando la sua vicinanza ai cittadini con atti concreti ed ufficiali e non con gli inutili e demagogici manifesti disinformativi che abbiamo visto in giro per Gaeta per quanto riguarda gli aumenti di TARES e TASI.
Ricordiamo, qualora ce ne fosse bisogno, che "oltre alle ordinanze contingibili e urgenti adottate dal Sindaco in qualità di rappresentante della Comunità locale in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere locale (art. 50 del T.U.E.L.), al Sindaco – qui però nelle vesti di ufficiale del Governo – è attribuito il potere di adottare con atto motivato «provvedimenti, anche contingibili ed urgenti nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana»."
Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina Gaeta
