GAETA Le opere cinquecentesche di Scipione Pulzone
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Martedì, 25 Giugno 2013 22:37
- Scritto da Redazione
Mancano davvero poche ore alla tanto attesa apertura della prima mostra interamente dedicata alla produzione artistica del maestro Gaetano Scipione Pulzone (1540 ca. Gaeta - 1598 Roma) che si confronta con il territorio di origine del pittore. Il taglio del nastro del sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano darà il via alla mostra che aprirà i battenti dal 27 giugno al 27 ottobre nel Museo Diocesano di Gaeta.
Nel palazzo del Cardinal Tommaso De Vio saranno ospitate opere che sono state eccezionalmente ottenute in prestito dal Metropolitan Museum of Art di New York, dalle Trafalgar Galleries di Londra, dal Kunsthistorisches Museum di Vienna, dal Museo del Patriarca Real Colegio y Seminario de Corpus Christi de Valencia, dal Musée du Temps di Besançon, dal Museo de la Colegiata di Castrojeriz (Burgos), dalla Galleria degli Uffizi e dal Palazzo Pitti di Firenze, dalle Gallerie del Polo museale romano.
La mostra «Scipione Pulzone. Da Gaeta a Roma alle Corti europee», a cura di Alessandra Acconci e Anna Imponente, è presentata in collaborazione con la Presidenza del Consiglio della Regione Lazio, il Comune di Gaeta e la società di servizi Munus, presso il Museo Diocesano di Gaeta. Con questa esposizione la Soprintendenza per i Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici del Lazio, diretta da Anna Imponente, si pone l'obiettivo di indirizzare il pubblico verso la scoperta e la migliore valorizzazione della realtà artistica del territorio laziale attraverso alcuni dei più importanti capolavori, presentandoli nell'ambito di un'esposizione monografica pensata come iniziativa dal taglio scientifico e nel contempo divulgativo.
Il progetto espositivo si articola in sei distinte sezioni. La prima è dedicata agli esordi e comprende quattro dipinti d'età giovanile. A seguire, la sezione dedicata alle opere realizzate su commissione dei Medici e ai ritratti di alcune gentildonne che rappresentano al meglio il genere pittorico nel quale Scipione diede prove che gli valsero il riconoscimento da parte delle più esigenti cerchie dell'élite sociale del tempo.
