GAETA SEL: Mitrano, una pagella insufficiente da esportare in provincia
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Mercoledì, 08 Ottobre 2014 17:13
- Scritto da SEL – Circolo di Gaeta
In vista delle elezioni provinciali del 12 ottobre, il Sindaco Mitrano, nella speranza di essere "nominato" Presidente della provincia, sta facendo un tour nei vari comuni "per toccare con mano i problemi degli abitanti ed essere pronto alla soluzione".
La storia si ripete. Come due anni fa quando nelle elezioni amministrative di Gaeta incontrava i cittadini per comprenderne bisogni e desideri. Finita la festa, il sogno dei gaetani di un'amministrazione amica è tramontato come d'incanto. Addirittura, tra le priorità dell'agenda provinciale dell'aspirante presidente, compare la scuola "per offrire ai giovani non solo strumenti per la formazione ma anche spazi ed ambienti adeguati per garantire il diritto allo studio". Si impegna, inoltre, ad investire risorse, in continuità con il suo predecessore, per l'adeguamento degli edifici scolastici alle norme di sicurezza. Vuole, insomma, sempre a suo dire, esportare in provincia "il modello Gaeta" come esempio di buona politica.
A noi, francamente, simili esternazioni, appaiono paradossali anche alla luce dello stato in cui si trovano le scuole della nostra città, alcune di competenza comunale, altre provinciale. Un esempio è rappresentato dall'Istituto Nautico "G. Caboto", costretto a un'attività scolastica ridotta per mancanza di aule, nota da tempo. Certamente, Mitrano, appartenente alla stessa famiglia dell'amministrazione provinciale uscente, poteva farsi parte attiva nel sollecitare la provincia a ricercare una soluzione seria e meno fantasiosa di quella volta a sfrattare letteralmente il Liceo scientifico "E. Fermi" dalla sua sede storica.
Ad ogni modo, auspichiamo che questo interesse nei confronti dei giovani possa tradursi anche nella definizione di luoghi di aggregazione per poter sviluppare socialità e relazioni, anche al fine di prevenire situazioni di disagio. La nostra città ne è assolutamente priva. Ancora oggi ai nostri giovani non resta che il muretto per scandire le ore del tempo libero, aspettando la sera. Un discorso analogo andrebbe fatto per le persone più adulte che non trovano nella città momenti di incontro quotidiano - al di là dei centri per gli anziani – ove confrontarsi ed essere attivi in una varietà di iniziative (cineforum, incontri con esperti, etc.).
Tutte queste proposte si inseriscono nel più generale quadro della dimensione culturale e dei suoi spazi di cui Gaeta è stata privata in seguito alla cessione parziale della Caserma Consenz alla Fondazione Caboto. Il Sindaco non può sottrarsi dal trovare un'alternativa. La partecipazione del resto non rappresenta davvero il cavallo di battaglia del primo cittadino nonostante i suoi numerosi proclami. Il nuovo Statuto del Comune, votato all'unanimità, ha cancellato le varie consulte con funzioni consultive e propositive nei confronti del consiglio comunale. Così come i comitati di quartiere, organismi di rappresentanza delle istanze dei cittadini, sono diventati qualcosa di residuale, quasi ingombranti orpelli.
Sarà un autunno caldo per la nostra città nel corso del quale Sinistra Ecologia Libertà (SEL) si soffermerà su queste e tante altre problematiche che affliggono Gaeta: l' "uomo solo al comando" oltre a non avere una bella pagella da esportare in provincia, dovrà rendere conto ai propri concittadini dell'attività del governo locale che, al di là delle tante "rotonde sul mare", si presenta profondamente carente, specialmente per quanto concerne le questioni che toccano quotidianamente la vita delle persone. Basta fare una passeggiata per le strade – che specie con l'arrivo dell'inverno si fanno buie e solitarie - per comprendere che la nostra città non è immune dalla crisi economica che attraversa l'Italia e l'Europa e che necessita di risposte adeguate anche sul piano sociale e culturale.
Per Sinistra Ecologia Libertà
Ersilia Vitiello
