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Sabato, 27 Giugno 2026 10:39

GOLFO I cittadini gaetani conquistano il triste primato di essere coloro che pagano di più in Italia la TARI


Riceviamo e pubblichiamo integralmente comunicato da: I Consiglieri di Minoranza Salvatore Cicconardi, Marina Costabile, Antonio Raimondi ,Giuseppina Rosato. Pur riconoscendo qualche timida apertura al confronto da parte del Sindaco Mitrano sul tema delle imposte comunali, noi sottoscritti Consiglieri di minoranza Cicconardi, Costabile, Raimondi e Rosato siamo costretti a constatare la chiusura reale da parte dell'Amministrazione e della Maggioranza alla povertà crescente in Città, sia delle famiglie che delle attività produttive.

Nel Consiglio Comunale di giovedì 4 settembre scorso hanno deliberato su regolamenti e tariffe di IMU, TARI e TASI. L'ulteriore regalo fatto ai gaetani sono state le aliquote al massimo: 10,6 per mille IMU sulle seconde case e 2,5 per mille TASI sulle prime abitazioni. Se poi passiamo alla famigerata TARI (che ha preso il posto della Tares) abbiamo dovuto assistere ad un ulteriore aumento ingiustificato di 600 mila euro, portando il costo complessivo della raccolta dei rifiuti solidi urbani ad oltre 6 milioni di euro. Ingiustificato perchè siamo costretti a pagare, oramai da due anni, una raccolta differenziata su tutto il territorio cittadino che in realtà non è mai iniziata.

Il Piano Economico Finanziario votato dalla Maggioranza è a dir poco lacunoso e privo di qualsiasi dettaglio per poter verificare la veridicità dei costi. I cittadini gaetani hanno così conquistato il triste primato di essere coloro che pagano di più in Italia la TARI a livello pro capite. Non bisogna, inoltre, dimenticare che anche l'addizionale Irpef a Gaeta, a differenza di tutti i Comuni della zona, è al massimo dello 0,8%. Il Sindaco Mitrano e la sua silente maggioranza (non hanno fatto nemmeno un intervento in 8 ore di Consiglio) hanno iniziato un autentico salasso dei cittadini di Gaeta nel 2012 e che prosegue senza sosta, incuranti della crescente povertà in Città.

La Minoranza compatta ha cercato di far ragionare in maniera costruttiva il Sindaco e la sua Maggioranza, ma a parte qualche emendamento di poco impatto finanziario, tutto il resto è stato inesorabilmente bocciato. Persino la proposta di portare la nuova imposta TASI sulla prima casa al 1,5 per mille, che darà sicuramente quel gettito di 800 mila euro della ex IMU prima casa, invece del 2,5 ha trovato un netto rifiuto. Il vecchio detto gaetano è quanto mai opportuno in questa occasione "chi è sazio non crede a chi è digiuno".

Purtroppo la politica fiscale dell'Amministrazione Mitrano è fatta di tasse giunte ad un livello insopportabile per foraggiare sprechi e spese inutili. Sembra che l'Amministrazione non si renda assolutamente conto della profonda crisi economica e finanziaria dell'Italia e la crescente disoccupazione, in particolare dei giovani. E di fronte alla crisi delle attività produttive la Maggioranza ha avuto il barbaro coraggio di votare la riduzione della TARI del 30% per gli Stabilimenti Balneari.

La Minoranza ha gridato con forza e veemenza di evitare questo "emendamento della vergogna" di chiaro stampo clientelare e ha proposto, per giustizia ed equità sociale ed economica, che tale riduzione fosse applicata a tutte le attività produttive, anch'esse in profonda crisi, ben più degli Stabilimenti balneari. Tutto inutile perchè salasso è stato, salasso deve essere, affinchè questo sangue serva a qualcuno per fare i propri comodi e non certamente il bene di Gaeta.

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