GOLFO Ambiente, territorio e variante piano regolatore nello sviluppo del porto di Gaeta
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Mercoledì, 14 Maggio 2014 12:16
- Scritto da Laboratorio socio-politico Parrocchia S.Giacomo Gaeta
Continua giovedì 15 maggio, alle ore 19,30, la serie d'incontri aperti al pubblico sul tema "La città che vorrei", promossi dal laboratorio socio-politico attivo presso la Parrocchia di S.Giacomo di Gaeta per affermare la cultura della sostenibilità e della legalità.
L'incontro costituisce un approfondimento delle questioni dibattute durante il precedente incontro di laboratorio del 27 marzo scorso sull'assetto del waterfront cittadino, sullo sviluppo del porto commerciale e sulla delocalizzazione del pontile petroli e sarà articolato in due sezioni.
La prima, dal titolo "Lo sviluppo del porto tra ambiente e territorio" esaminerà la complessità delle scelte e la loro vasta ripercussione in termini ambientali e territoriali che l'ipotizzato sviluppo del porto di Gaeta può generare. Valgano per tutti i problemi legati all'influenza dei moli sulle correnti del golfo; oppure l'aumento del traffico stradale conseguenza dello sbarco di veicoli dalle navi Ro-Ro. Il professor Alessio Valente, relatore della sezione, spiegherà come il porto debba considerarsi un ganglio di un sistema integrato, per cui nessuna misura a mare può considerarsi slegata dalle scelte a terra.
La seconda, dal titolo "La Variante al Piano Regolatore Portuale - adozione e approvazione", approfondirà gli strumenti di partecipazione democratica e le procedure legittime per l'approvazione della variante al Piano Regolatore Portuale. L'avvocato Francesco Falzone, spiegherà l'iter procedurale dell'approvazione della variante al Piano Regolatore Portuale, nella considerazione delle espresse linee guida così come formulate a Civitavecchia, a febbraio, dal Comitato Portuale.
Una conoscenza giuridica della materia è vieppiù necessaria al fine di vigilare sulla legittimità di atti e di scelte che incideranno profondamente e a lungo sul tessuto urbanistico, paesaggistico-ambientale e sociale delle comunità locali interessate. Gli spunti per un proficuo dibattito ci sono tutti e costituiscono le premesse per una prossima tavola rotonda con tutti i soggetti che ruotano attorno all'economia del mare, della cui organizzazione il Laboratorio intende farsi parte attiva, nello spirito di collaborazione e confronto che ne ha sempre contraddistinta l'azione.
CarloTucciello
