GAETA Festa della Repubblica con la pluripremiata Orchestra della Scuola Media Carducci
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Domenica, 02 Giugno 2013 13:54
- Scritto da Roberto Mari
La città di Gaeta ha celebrato in grande stile la festa della Repubblica, fortemente voluta dal sindaco Cosmo Mitrano ed alla quale ha partecipato un foltissimo pubblico. Il palazzo comunale imbandierato e studenti che sventolavano bandierine hanno fatto da cornice alla cerimonia della deposizione della corona di alloro davanti alla lapide commemorativa collocata su una parete del plesso scolastico Virgilio nel 1966 per ricordare i sacrifici compiuti dai nostri cittadini gaetani nell’ultimo conflitto bellico.
video 1: http://www.youtube.com/watch?v=bxmRHD9-dJY
video 2 http://www.youtube.com/watch?v=chCCa7F1fRM&feature=youtu.be
Il sindaco Mitrano ha deposto la corona accompagnato dal Ten. Col. Claudio Benito Caira, vicecomandante della Scuola Nautica della Guardia di Finanza, presente con un picchetto in armi per gli onori ai caduti dell’ultima guerra mondiale. La benedizione è stata officiata da don Antonio Cairo, parroco della chiesa di San Paolo. Dopo la deposizione della corona, accompagnata dalle note del Piave, il sindaco Mitrano ha rivolto ai presenti una breve ma applaudita allocuzione che riportiamo integralmente.
La cerimonia si è conclusa con le note dell’inno di Mameli eseguito dall’Orchestra della Scuola Media «G. Carducci». A seguire, un concerto che ha riscosso molti consensi di pubblico e di critica per la bravura degli alunni della seconda e terza media che sono stati i protagonisti, e per le capacità e professionalità del corpo insegnanti di musica (Brusca, Colozzo, Folchi, Supino e Valente). Lo hanno sottolineato il sindaco Mitrano, l’assessore alla cultura Sabina Mitrano, la preside Francesca Maria Maggio e l’assessore regionale Lucia Valente, ex alunna della scuola Carducci.
«Gentili ospiti, autorità civili, militari e religiose, concittadini, cari studenti. Un saluto ed un ringraziamento particolare intendo rivolgere all’assessore regionale Lucia Valente, che oggi ci ha voluto onorare della sua presenza a questa manifestazione. A voi tutti qui presenti rivolgo il mio caloroso saluto ed il ringraziamento di tutta la città di Gaeta. Abbiamo appena deposto una corona di alloro davanti a questa lapide commemorativa, che è stata qui collocata nel maggio del 1966 per ricordare «l’anniversario della ricostituzione dell’Amministrazione della Città e della sua liberazione».
Il 19 Maggio 1944 segnò la liberazione della città di Gaeta da parte delle truppe alleate, ponendo fine al periodo più terribile della guerra che fu quello tra l’8 settembre 1943 e il 19 maggio 1944. Proprio per ricordare il giorno della liberazione di Gaeta, la piazza antistante il palazzo comunale porta il nome di «Piazza XIX Maggio». Il 19 maggio 1944, il primo carro armato alleato entrava nell’abitato di Gaeta. Lo spettacolo che si presentò era desolante. Macerie e rovine e nient’altro. Gli abitanti erano stati quasi tutti deportati. Pochi erano quelli rimasti perché sfuggirono ai rastrellamenti, vivendo nascosti tra le macerie e nutrendosi di erbe.
Quando decisero di uscire allo scoperto, gli alleati si trovarono di fronte a delle larve umane, tanto era tragico il loro aspetto e tanto avevano scavato sul viso e sulla carne i nove mesi di inaudite sofferenze fisiche e morali. Oggi siamo qui per celebrare la Festa della Repubblica Italiana, una ricorrenza che rappresenta la festa nazionale del nostro paese. Ma perché proprio il 2 giugno? Perché vogliamo ricordare quel 2 giugno del 1946, quando gli italiani furono chiamati a votare per il referendum, che portò alla fine della monarchia ed alla nascita della Repubblica.
Sono proprio contento di celebrare questa mattina la Festa della Repubblica insieme agli alunni delle nostre scuole. Perché è proprio alle giovani generazioni che dobbiamo trasmettere i valori che abbiamo ereditato dai nostri avi. In particolare, voglio ringraziare gli allievi che compongono l’Orchestra della Scuola Media «Giosuè Carducci», premiata in vari concorsi nazionali musicali e che rappresenta un fiore all’occhiello per la nostra città di Gaeta. A tutti loro va il nostro plauso.
Oggi, davanti a questa lapide, abbiamo deposto una corona di alloro. Lo abbiamo fatto per celebrare l’anniversario della Festa della Repubblica e per ricordare i nostri concittadini che, nell’ultimo conflitto mondiale, hanno perso la vita per assicurare a noi tutti un futuro di democrazia, di libertà e di pace: un patrimonio di valori che tutti noi dobbiamo custodire molto gelosamente e che ci fa sentire orgogliosi di essere italiani. Viva la Repubblica – Viva l’Italia – Viva Gaeta».
Cosmo Mitrano - Sindaco di Gaeta
