GAETA Borromeo in marcia verso Strasburgo fa tappa a Gaeta per la bigenitorialità
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Giovedì, 30 Maggio 2013 21:54
- Scritto da Roberto Mari
Ha fatto tappa a Gaeta oggi pomeriggio Antonio Borromeo, cittadino vastese di 46 anni che dal 25 aprile sta attraversando l’Italia, per manifestare, con la marcia dei padri separati, affinché sia riconosciuto il diritto alla bi-genitorialità.
Padre separato di un bimbo di 11 anni, ex educatore ed insegnante di pianoforte, il marciatore ha deciso di raggiungere la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo a piedi. Borromeo continuerà ad attraversare così il nostro Paese facendo tappa nei capoluoghi di provincia, per giungere a manifestare davanti ai giudici europei il disagio dei genitori separati italiani che non vedono applicare quanto disposto dalla legge 54/2006 sulla disciplina dell’affido condiviso della prole.
«Questa marcia – spiega – nasce dopo una serie di battaglie partite nel 2006 con la separazione». Praticamente si batte perché la legge sul “condiviso” 54/2006 non viene applicata. «Nel mio caso – aggiunge – era stata applicata, poi revocata, anzi hanno affidato il bambino alla mia ex moglie, poi in Appello mi viene ridato in “condiviso” però lì cominciano i guai perché era un affidamento condiviso ma le modalità erano quelle dell’affido esclusivo. Lo potevo vedere il martedì e il giovedì 5 ore come più di 9mila sentenze in giro per l’Italia. In quelle 5 ore dalle 16 alle 21 tu devi fare i compiti con lui, giocarci un po’, fargli vedere i nonni se è possibile, i cuginetti se ce li ha, al limite fare un po’ di attività sportiva, poi tornare a casa cucinare cenare e riportarlo alla madre. Tutto in 5 ore, due volte a settimana»
Questa è un po’ la prassi per tutti. E aggiunge: «Mio figlio ora ha 11 anni, quando ci siamo separati aveva 4 anni e mezzo e prima della separazione io mi occupavo di mio figlio da quando si alzava, lo lavavo, gli preparavo pranzo e cena, lo portavo a comprare quello che gli serviva perché mia moglie aveva un’attività... ed io con la mia mi potevo gestire diversamente. L’ho cresciuto standogli accanto dalla mattina alla sera. Ora fisicamente lo sforzo lo sto facendo io ma senza l’aiuto di tutti gli altri non avrei potuto farlo: noi vogliamo arrivare a Strasburgo, perché non vi dimentichiate che siamo oltre 3milioni di padri separati. Porto con me la petizione, spero di arrivare sulle 15mila firme».
Il numero di telefono di Antonio Borromeo, in marcia verso Strasburgo per sensibilizzare sul tema della bigenitorialità è 345.3579872. Ecco il pdf della Petizione contro la sottrazione legalizzata dei minori.
