GAETA Balletta: ”Gaeta in ginocchio e il sindaco pensa allo striscione”
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Giovedì, 16 Gennaio 2014 14:29
- Scritto da Gianbattista Balletta
Il programma elettorale era un palazzo di dieci piani ad oggi la maggioranza di governo non è neanche entrata nell'ingresso principale.
Giorno dopo giorno sta emergendo un preoccupante "difetto di fabbrica" dell'amministrazione comunale: la mancanza di "rispetto" verso i cittadini. Sicuramente una buona politica fiscale da parte del comune specie in questo delicatissimo momento è opportuna.
Però credere che con l'affissione di uno striscione sul balcone del comune in cui l'amministrazione si manifesta solidale verso i città e attacca il governo centrale circa l'aumento delle tasse sia sufficiente a risolvere i problemi lo trovo ridicolo e offensivo verso la città. Non è nel mio stile imporre aut-aut ma è necessario mettere fine alla pagliacciata, non si può far finta di niente ecco perchè invito il primo cittadino a rimuovere lo striscione ricordandogli che quella non è casa sua ma di tutti i cittadini.
E' assurdo che da una parte ci si professa al fianco della città e poi nei fatti l'amministrazione comunale
va ad applicare le aliquote massime su IRPEF, COSAP, TARES e IMU senza dimenticare che molti servizi alla famiglia e alle imprese sono praticamente raddoppiati. Forse è meglio che il sindaco trovi un altro posto dove affiggere lo striscione e magari chiarisca con quali soldi lo ha pagato, pubblici o privati? Vogliamo vedere la fattura.
L'attitudine nel prendersi i meriti per tutto ciò che va bene e ad accusare gli altri per tutto ciò che va male non credo che sia serio. L'operazione dello striscione la considero un'operazione di facciata pessimamente riuscita che Mitrano ha proposto anche ad altri comuni vicini ma è rimasto praticamente solo, all'angolo come spesso sta accadendo su tutte le grandi questioni. In questa vicenda c'è solo tanta ambiguità e caciara dove forse è utile sottolineare che il comune poteva e doveva fare di più sulla pressione fiscale invece ha preferito dare il colpo di grazia alla città.
Oggi Gaeta è praticamente in ginocchio alla fame con una percentuale impressionante di disoccupati mentre il primo cittadino, un populista di paese mal riuscito, si preoccupa di posizionare lo striscione. A tutto ciò si aggiungono una lunga serie di sprechi e azioni completamente inopportune.
Abbiamo i 10.000 euro spesi per l'inaugurazione della scuola Mazzini, senza uno straccio di documento sul loro effettivo utilizzo, ingenti somme stanziate per progetti che rimarranno solo sulla carta, tanti viaggi all'estero di delegazioni comunali che non hanno praticamente portato a nulla.
Ci sono anche i 15.000 euro incassati annualmente dal comune da due societa' di telecominicazione per posizionare un'antenna per telefonia mobile nel centro della città a pochi passi dalla spiaggia di Serapo fregandosene completamente sia dell'impatto paesaggistico che dei rischi di salute dei cittadini.
Mi domando: ma che fine ha fatto il famoso piano antenne? La priorità è fare soldi o la salute dei cittadini?
Il centro destra a Gaeta non può e non deve abituarsi a questo tipo di conduzione per non correre il rischio di assuefarsi ad una gestione amministrativa completamente al ribasso, sotto tutti i punti di vista. Occorre ripartire mettendo al centro il valore e la credibilità delle persone dove la lotta alla diseguaglianza possa diventare il motore per la crescita.
Gianbattista Balletta
