GAETA Balletta: PUA, le spiagge negate...
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Giovedì, 09 Gennaio 2014 15:27
- Scritto da Gianbattista Balletta
Una nota stonata con uno spartito fatto praticamente a pezzi, questo rappresenta la bozza di PUA della città di Gaeta elaborato da alcuni componenti della maggioranza di governo. Siamo l'unica città costiera che, ancora oggi, non ha una pianificazione turistica definitiva delle sue spiagge, praticamente assurdo e non siamo su scherzi a parte.
Il PUA doveva essere approvato in via definitiva a settembre 2012 ma una serie di errori e sviste procedurali a cui si è aggiunta tanta confusione nel metodo di lavoro ha costretto la maggioranza a riportare il PUA a più riprese in consiglio comunale. Centinaia le osservazioni che sono state presentate da cittadini, imprenditori, associazioni, sindacati che di fatto hanno fatto saltare il tavolo. Malgrado il forte impegno delle istituzioni di controllo, l' improvvisazione, gli abusi e le situazioni di forte degrado si ripresenteranno puntualmente anche nella prossima stagione estiva alimentando le solite discussioni.
Tutto lascia presagire che non ci sarà nessuna discontinuità rispetto al passato; una situazione indegna per una città che potrebbe vivere di turismo. Il PUA redatto, non faccio fatica a dirlo, è eccessivamente condizionato dalle lobby cittadine e gruppi di potere in cui il primo cittadino, sin dalle primissime battute, si è dimostrato troppo debole e quindi inadatto a gestire il processo.Tale approccio ha contribuito a determinare la nostra rottura: avrei preferito un sindaco più coraggioso e coerente rispetto al programma elettorale.
Non si può essere troppo distratti di fronte alla bomba sociale cittadina rappresentata dall'altissima percentuale di disoccupati, specie tra i giovani; il turismo, se fatto bene, e di sistema può generare un' interessante indotto soprattutto valorizzando le spiagge.
Il comparto non viene affatto rilanciato anzi è in atto un'azione totalmente al ribasso che si limita a consolidare brutte cose, non crea un solo posto di lavoro in più rispetto a quelli attuali e non fa mancare delle assurde forzature o capriole amministrative mal riuscite, avendo come unico merito quello di creare tutte le condizioni per far nascere ricorsi amministrativi: è sufficiente leggere le carte.
Occorre rimettere responsabilmente e immediatamente tutto in discussione attraverso una ricognizione seria delle concessioni, degli abusi edilizi, degli accessi alle spiagge libere sconfinate in posti impraticabili, alla stesura di una relazione economico-sociale credibile e una maggiore tutela sia ambientale che paesaggistica di tutto il nostro tratto di costa che vive situazioni di assoluta anarchia.
Altro tema da affrontare dovrà essere la riqualificazione urbanistica della piana di Sant' Agostino, tema che proposi più volte ma anche in questo caso all'interno della maggioranza c'era chi voleva lasciare tutto invariato perchè si pensava ad altro come se la piana non fosse territorio gaetano.
Questa parte della città e' in uno stato pietoso: come è possibile organizzare le spiagge senza curarsi affatto di quello che c'è alle loro spalle ?
Se l'amministrazione comunale vuole recuperare credibilità e terreno suggerisco di nominare immediatamente un esperto con una forte esperienza professionale che incominci a ragionare sul sistema turistico cittadino abbandonando definitivamente soluzioni che definisco impresentabili e paradossali.
Senza troppi giri di parole sono convinto che è necessario liberarsi dalle forche caudine di alcuni scomodi personaggi e portare avanti proposte non di facciata dove si dice di cambiare tutto per poi non cambiare nulla. Gaeta necessita di interventi radicali per una comunità che, è bene ricordare, sta vivendo da troppo tempo al di sotto delle sue potenzialità.
Giambattista Balletta
