GAETA Imu e Tares entro il 16 dicembre, proroga per la Tares
- Categoria: Gaeta
- Pubblicato Venerdì, 13 Dicembre 2013 11:45
- Scritto da Roberto Mari
In distribuzione gli avvisi relativi al saldo della Tares, tributo comunale sui rifiuti 2013, per cui è prevista comunque una proroga.
Le scadenze della rata Imu e del saldo Tares stanno mettendo in fibrillazione molte famiglie di Gaeta. Entrambe le rate vanno pagate infatti entro il 16 dicembre 2013.
In questi giorni (con pochissimo tempo di anticipo rispetto alla data di scadenza) sono in distribuzione gli avvisi relativi al saldo del tributo comunale sui rifiuti 2013 con gli acclusi modelli F24 o bollettino postale, già precompilati, e contenenti la maggiorazione di 30 centesimi di euro per metro quadro di superficie che sarà attribuita direttamente allo Stato. Con due importi: uno per il tributo e uno per la maggiorazione.
Molti avvisi non sono ancora arrivati ai contribuenti gaetani. Numerosi cittadini stanno lamentando l'anticipo della scadenza al 16 dicembre (invece che a fine mese) e la ridottissima finestra temporale tra il ricevimento dell'avviso e l'effettiva scadenza dei pagamenti. Sono due le domande che chiedono ai responsabili del Comune. Cosa succede se il saldo del nuovo tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, denominato Tares, non viene pagato entro il 16 dicembre? E la seconda domanda: Si può rateizzare quest'ultima rata?
In ordine al primo interrogativo dal Comune assicurano che è possibile una proroga. «I pagamenti effettuati dopo il 16 dicembre - spiegano - saranno considerati comunque regolari e non verranno applicate né sanzioni né interessi». Sulla rateizzazione, precisano che «l'importo non può essere rateizzato perché trattasi di versamento a saldo da effettuare sul Modello F24».
Ma cosa succede negli altri Comuni? Tares nel caos: per il ministero si paga entro il 16 dicembre, ma alcuni Comuni hanno stabilito date diverse, come ad esempio quello di Silvi (TE) dove viene data la possibilità di dilazionare il pagamento Tares fino al 28 febbraio 2014 senza incorrere in alcun aggravio. Fermo restando il pagamento della somma dovuta allo Stato che dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2013.
Dunque, la riscossione puntuale del miliardo di euro per lo Stato è a rischio, e quella del tributo per i Comuni è nel caos.
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