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FORMIA Comunicato Osservatorio permanente sull'infiltrazione mafiosa e sulla legalità del Basso Lazio


Formia, 26 agosto 2013

Nella notte scorsa un atto vile teso ad intimidire la libertà di pensiero e di azione è stato perpetrato ai danni del referente provinciale dell'associazione "Libera" di Latina e dell'assessore alle finanze del comune di Aprilia – Antonio Pio Chiusolo - nonché suo cognato. L' Osservatorio non solo sente il dovere di esprimere tutta la solidarietà ad uno dei suoi membri fondatori, ma avverte la necessità di mostrare alta la testa e lo sguardo su tali accadimenti che per quanto turbamento possa provocare, non riescono nell'intento di voler fermare chi della giustizia e dell'onestà ha fatto i propri vessilli vitali.

 

Nella vita , si dovrebbe, ad un certo punto, rendersi conto di essere degli "strumenti di civiltà" e bisognerebbe incarnare tale imperativo senza presunzione né eroicità, ma nella quotidianità delle piccole grandi azioni, così come Fabrizio Marras fa e , come lui, gli altri componenti dell'Osservatorio e quanti, tra la popolazione, decidono di abbracciare i valori della rettitudine, schivando abilmente i "falsi miti" di cui la società è infarcita.

"L'osservatorio – ha commentato il presidente onorario Lorenzo Diana - esprime massima solidarietà e sostegno al referente provinciale di "Libera" - Fabrizio Marras - ribadendo che non ci faremo intimidire e porteremo avanti con ancor più vigore le azioni e le istanze di legalità che abbiamo intrapreso. Alla luce degli ultimi avvenimenti chiederemo un incontro formale quanto prima con il questore e il prefetto di Latina".

L'accaduto segue a giorni di fervore mediatico legato alle già note dichiarazioni del pentito Carmine Schiavone, rimarcate e diffuse attraverso Sky Tg24, che ha preannunciato la morte per cancro di molti degli abitanti della costa laziale causata dalla dispersione delle materie tossiche che negli anni stanno fuoriuscendo dai contenitori sotterrati a 18 metri di profondità nella zona.

"La camorra si è da noi radicata grazie alle ingenti disponibilità economiche di cui dispone – ha affermato il presidente dell'Osservatorio – Veronica Fedele - . Banche, tessuto imprenditoriale, assicurazioni, centri scommesse, sale slot, negozi di abbigliamento e commerciali in genere hanno conferito al territorio nel tempo una apparente alto tenore di vivibilità, con il plauso di politici ed imprenditori compiacenti, vuoi per la creazione di una impresa, vuoi per la garanzia di voti sicuri.
Gli effetti distruttivi del radicamento criminale sul nostro territorio si manifestano quotidianamente e non c'è da meravigliarsi ormai se reggenti di efferati clan campani hanno scelto di impiantarvi attività economiche, di trascorrervi la propria detenzione domiciliare fino a seppellirvi rifiuti nucleari. Non è più tempo oggi di continuare a recriminare sui chi siano i colpevoli del negazionismo, ora bisogna agire con amministrazioni, forze dell'ordine e associazionismo antimafia tutto con l'unico obbiettivo di pretendere chiarezza da chi era ed è tuttora preposto a garantire l'ordine pubblico contestualmente e pubblicamente attivando una campagna di informazione culturale e di denuncia sociale".

L'attività di monitoraggio e denuncia che l'Osservatorio s'impegna ad intraprendere saranno intensificate e rese pubbliche, così come saranno sottolineate tutte le inadempienze di chi, a vario titolo, si sottrarrà, per qualsiasi motivo, alla sinergia indispensabile. Non c'è un solo anello della catena umana da rinsaldare che possa concedersi il lusso di venir meno a quello che si tratteggia come un "dovere morale".

Potremmo anche morire di cancro, ma non facciamoci uccidere dalla Camorra!


Antonia De Francesco

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