Italian English French German Spanish
TwitterFacebookYoutubeBlogger
Venerdì, 18 Agosto 2017 16:35

FORMIA In arrivo all'Ospedale "Dono Svizzero" i primari per Medicina d'urgenza e Medicina generale


FORMIA – Ospedale "Dono Svizzero", in arrivo i primari per Medicina d'urgenza e Medicina generale
Bartolomeo e De Meo: "Trend invertito, torniamo a guardare al futuro"

"E' un percorso lungo e complesso ma, finalmente, possiamo guardare con fiducia al futuro della nostra Sanità". Così il Sindaco Sandro Bartolomeo e la Presidente della Commissione consiliare Sanità Maria Antonietta De Meo dopo l'annuncio del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti circa la prossima assunzione tramite pubblico concorso di cinque primari in provincia di Latina di cui due all'ospedale di Formia. Entro dicembre, ha reso noto il governatore, Formia potrà coprire la dirigenza dei reparti di Medicina d'urgenza (Pronto Soccorso) e Medicina generale.

"L'assenza delle figure apicali – spiegano Bartolomeo e De Meo – è stato l'emblema delle difficoltà in cui per anni ha versato il nostro presidio ospedaliero a causa del blocco del turn over imposto dal regime commissariale. La presenza di solo tre primari sui dodici previsti incide sulla gestione e sulla stessa programmazione della dotazione organica.

L'assunzione dei primari di Medicina d'urgenza e Medicina generale, sommata a quella recente del dottor Papa, nuovo primario del reparto di Cardiologia, e a quella dei due emodinamisti di ruolo che hanno consentito l'estensione h12 del servizio di emodinamica, sono provvedimenti importanti che segnano una netta inversione di tendenza, possibile grazie all'opera di risanamento dei conti e alla seria programmazione che questa Amministrazione regionale ha saputo garantire.

A questo va aggiunto che il nuovo piano operativo regionale 2016-2018 (dca n. 52 del 22 febbraio 2017) prevede entro il primo semestre di quest'anno l'avvio di un tavolo tecnico interistituzionale mirato a valutare la fattibilità del nuovo ospedale del golfo con l'obiettivo di garantire una più completa riorganizzazione dell'offerta sanitaria nel sud pontino.

Il 'Dono Svizzero' ha ancora grosse carenze e continueremo a lavorare per farvi fronte ma i segnali di crescita ci sono e lasciano ben sperare per la ricostruzione di una sanità pubblica in grado di rispondere al meglio alle esigenze della città e dell'intero territorio".

Video Notizie

Clicca Mi Piace e resta sempre aggiornato!