FORMIA Sospensione sezioni primavera: solo una ripicca politica?
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- Pubblicato Domenica, 04 Agosto 2013 21:42
- Scritto da Associazione "Un altra Città"
Tra il 2 e il 3 Agosto l'Amministrazione Comunale, ed in particolare il Sindaco Bartolomeo e l'Assessore ai Servizi Sociali, Eliana Talamas, hanno diramato due comunicati che a chiare lettere annunciano la chiusura delle sezioni Primavera presso il I Circolo Didattico di Formia.
Entrambi i comunicati adducono le seguenti motivazioni:
La sospensione delle sezioni Primavera da parte della Regione Lazio, conseguenza del mancato rinnovo dell'accordo Stato-Regione;
La presenza sul territorio comunale di un nido comunale e 10 nidi privati;
La preoccupazione "per motivi di sicurezza, attenzione e cura nei confronti di bambini così piccoli" causata dalla inadeguatezza dei locali e l'elevato numero dei bambini iscritti per ogni sezione Primavera istituita.
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza, rispondendo punto per punto.
Pubblicato il 2 Agosto, dunque meno di 48 ore fa, il resoconto della Conferenza Unificata tra Stato e Regioni. Si legge "l'esperienza delle sezioni Primavera deve superare l'attuale fase sperimentale per consolidarsi, anche attraverso un indispensabile sostegno finanziario che ne consenta la necessaria diffusione sul territorio". E' con questa richiesta al Governo, contenuta in un documento congiunto MIUR, Dipartimento per la Famiglia, Anci, Upi e Regioni, che l'Associazione ha dato il proprio parere favorevole in Conferenza Unificata allo schema di accordo quadro sulle sezioni Primavera previste dalla legge n. 296/2006.
Nello specifico l'Anci sottolinea il valore educativo nonché l'importanza per le famiglie delle sezioni Primavera che, giunte al settimo anno di attuazione, hanno consentito di accogliere circa 25 mila bambini su tutto il territorio nazionale. A fronte, però, di un progressivo ridursi delle risorse loro destinate, dal picco di 35 milioni del 2007, fino alla completa assenza di contributi finanziari statali nel 2012. In ogni caso, per il 2013 sono stanziati poco meno di 12milioni, ed altrettanti sono previsti nel bilancio del ministero per 2014 e 2015.
Per quanto riguarda la questione degli asili nido non bisogna confondere queste strutture con le sezioni Primavera o classi sperimentali aggregate, le quali nascono per soddisfare le crescenti richieste delle famiglie, attraverso la promozione di un'offerta educativa sperimentale per i bambini dai 2 ai 3 anni. I nuovi servizi socio-educativi vanno ad integrare le attuali strutture dei nidi e delle scuole d'infanzia, contribuendo a diffondere una cultura dell'infanzia attenta ai bisogni e alle potenzialità dei più piccoli. Attraverso la sezione primavera si concretizza, dunque, l'incontro tra nido e scuola dell'infanzia: si tratta di una convivenza significativa capace di influenzare l'impostazione educativa e didattica del settore infanzia 0-6 anni.
Ci sembrano invece opportune le osservazioni fatte dal Sindaco e dall'Assessore in merito alla sicurezza dei locali e al rapporto tra numero di bambini ed educatrici. Pensiamo quindi che i locali, già resi più accoglienti in questi 6 anni grazie all'ottimo lavoro delle educatrici e dal supporto dei genitori, possano ulteriormente essere migliorati anche da un auspicabile ed oculato intervento dell'Amministrazione. Allo stesso modo crediamo che sia la Direttrice Didattica, sempre molto attenta al rispetto delle norme, che l'Assessore Talamas, sapranno vigilare affinché il rapporto tra educatrici e bambini non sia superiore all'1 a 10, come previsto dalla legge n. 296.
Pertanto chiediamo da parte di tutti di fare un passo indietro, per garantire un servizio socio-educativo utile alla collettività; per non trasformare una mera "ripicca politica" in un mancato servizio al cittadino; per non perdere un servizio che funziona e che già solo per questo meriterebbe le prime pagine dei giornali.
