FORMIA Si immerge e muore nel porto. Dramma in mare
- Categoria: Formia
- Pubblicato Sabato, 01 Agosto 2015 21:56
- Scritto da Redazione
Ancora una volta, il mare non ha dato scampo. E' un bilancio drammatico, quello registrato nelle acque del Golfo, negli ultimi due giorni. Anzi uno. Perché il corpo di V.S., 64enne residente a Pontecorvo, ma di origini campane, ritrovato, questa mattina, nelle acque del porto di Formia, in realtà era "scomparso" già nella giornata di venerdì.
Quel maledetto venerdì che ha stroncato la vita di altre due persone in vacanza sul litorale del sud pontino. Tre morti in ventiquattro ore. Ieri due decessi prima nelle acque di Gianola e poi nel mare di Scauri. Vittime entrambe di un malore, Mario T., 69enne di Castrocielo e Claudia R., 61enne di Napoli.
Questa mattina il tragico rinvenimento nelle acque del porto di Formia, al Molo Vespucci. E' il cadavere galleggiante di Vincenzo S., che forse approfittando dell'apparente "calma" del mare aveva scelto di dedicare un giorno alla sua grande passione, la pesca subacquea. Secondo quanto si apprende infatti, il 64enne di Pontecorvo la notte di venerdì si era immerso nelle acque del Golfo con la sua fiocina, ma qualcosa è andato storto.
Ed è stata quella sua stessa passione a trattenerlo sott'acqua a dieci metri circa di profondità. Pur essendo ancora in corso gli accertamenti sulle cause che hanno portato alla morte del 64enne ciociaro, l'ipotesi più accreditata sembra essere quella di un fatale incidente con la fiocina. Si presume infatti che l'uomo, immersosi senza bombole d'ossigeno, sia rimasto impigliato con una gamba alla corda della sua stessa fiocina che purtroppo dopo aver "sparato" era rimasta incastrata tra le rocce.
Una trappola mortale che lo ha trattenuto sott'acqua facendolo annegare. Si tratta naturalmente di ipotesi sulle quali le Forze dell'Ordine stanno effettuando i doverosi accertamenti. Il ritrovamento è avvenuto questa mattina poco dopo le 12 al Molo Vespucci di Formia. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Guardia Costiera di Gaeta e Formia e gli operatori sanitari del 118. Se fosse confermata l'ipotesi dell'incidente con la fiocina, potrebbero essere state poi le correnti marine a "liberare" il corpo di Vincenzo S., riportandolo senza vita nelle acque del porto.
