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Venerdì, 1 Maggio 2026 04:43

IPAB SS. Annunziata, 5 anni di luci e ombre, tra queste la mancata restituzione da parte dell'Arcivescovo di Gaeta di alcuni beni mobili


Un lustro di luci, con qualche inquietante ombra. 5 anni di grande lavoro, da completare: questa è la sintesi dei 5 anni (2010-2015) del Consiglio di Amministrazione dell'Ipab SS. Annunziata, che ha cessato in questi giorni il proprio mandato e sta per consegnare il testimone a nuovi organi.

Il Presidente ff. uscente dell' Ipab SS. Annunziata Piero Bianchi, a seguito della seconda giornata della trasparenza, precisa: "Siamo alle solite: si fugge dal confronto pubblico organizzato nella più totale trasparenza, ma si gode sui social network tra onanismi vari ed ingiurie. Siamo gli unici ad avere in questi anni dato conto pubblicamente, carte alla mano, di ciò che facevamo, ma dobbiamo constatare - purtroppo - che ancora in molti non vogliono la trasparenza ed il confronto, bensì il chiacchiericcio da capere.

Anzichè perdere tempo ad insultarci, ad ingiuriare gli unici che da anni ci mettono la faccia, nel bene e nel male, farebbero bene in tanti a pretendere giornate della trasparenza ai comuni e agli altri enti pubblici, magari agli ATER, ai parchi, alle asl, alle università, a tanti enti territoriali, a pretendere da questi informazioni che noi diamo totalmente, a chiedere anche a loro di mettersi a nudo come in questi anni ha fatto questa piccola Istituzione, l'IPAB SS. Annunziata, che neppure si conosceva appena qualche anno fa. Potrebbero dare un significativo contributo ad un'Italia migliore, ad un Paese meno corrotto. Nessuno di noi si è voltato dall'altra parte in questi cinque anni, anzi!

Nella seconda giornata della trasparenza sono stati rendicontati cinque anni di attività poichè l'attuale CDA ha cessato la propria attività e sono stati presentati risultati positivi ed anche quelli negativi di cinque anni e più. Questa si chiama trasparenza. Presentare soltanto le tante eccezionali cose buone fatte avrebbe significato scivolare sulla propaganda, alla quale purtroppo siamo stati abituati come cittadini. Le iniziative di contrasto nei confronti di atti ritenuti potenzialmente illegittimi, se non addirittura illegali, sono state attivate non certamente ieri o l'altro ieri o a ridosso della fine del mandato, ma da tempo e a tempo debito. Se attualmente alcune di esse sono già all'attenzione di qualche tribunale è evidente che non ci si è svegliati di colpo. A qualche linguista non è piaciuto il termine anomalia, che noi abbiamo usato nella sua evidente accezione di irregolarità, e da giudice consumato qual già ha iniziato a rotolarsi gaudente tra brogli e reati vari. Non è il nostro mestiere quello di condannare. Il nostro dovere è quello di controllare, prevenire e segnalare, mettendo in piedi azioni di contrasto.

Dal 2012 c'è una specifica legge che ci obbliga, al pari di tutti gli altri enti, ad attivarci per evitare fenomeni corruttivi. Ciò che il Direttore Caprio ha fatto e ha scritto nella sua relazione è un obbligo di legge, è il frutto del monitoraggio svolto in questi due anni sulle attività dalle quali sono emersi alcuni elementi che potrebbero essere a rischio di corruzione. E come prescrive la norma, l'IPAB ha proceduto alla mappatura, alla valutazione e di fronte ad alcune ipotesi di possibili condotte illecite si è proceduto a fare le dovute segnalazioni. Senza scaricare nessuno e senza alcuna accusa preventiva. Sempre alla luce del sole. Nell'incontro tenutosi il 20 gennaio, al quale in pochi hanno ritenuto di partecipare, abbiamo ringraziato tutto il CDA e tutti coloro che in questi cinque anni ci hanno aiutato, a  partire dal Presidente De Filippis prima e dal Presidente f.f. Bianchi, poi, che si sono assunti importanti responsabilità. Siamo convinti che sia stata segnata una strada che anche coloro che verranno dopo questo CDA saranno costretti a battere". 

DI seguito il bilancio tracciato dal presidente ff. Piero Bianchi dell'Ipab SS. Annunziata :

Cinque anni fa (2010): pochi conoscevano le ex 4 Ipab, poi fuse, o la nuova Ipab SS. Annunziata; pochissimi sapevano a cosa corrispondesse quell'acronimo; niente comunicazione, nessun sito internet, un solo indirizzo di posta elettronica; mai una dichiarazione, una conferenza stampa, un'iniziativa tesa all'informazione, alla trasparenza...

Oggi (2015): 3 siti internet quotidianamente aggiornati e ricchi di tutte le informazioni possibili, un portale in incubazione che ospiterà 6 siti, uno per ogni attività strutturale dell'Ipab e che permetterà a tutti i cittadini una navigazione agevole, semplice ed efficace; conferenze stampe, comunicati stampa; attività di
comunicazione permanente, giornate della trasparenza...

Cinque anni fa(2010): ospiti anziani in due ospizi, strutturalmente angusti, non a norma, poco funzionali, con poca vita attiva, in gravissimo dissesto finanziario, con servizi forniti mediante personale precario e scarsamente qualificato o da cooperative molto esose scelte senza alcuna gara e in perenne contenzioso...

Oggi(2015): le persone anziane sono ospitate nella Casa di Riposo Curzio Salvini di Terracina finalmente ristrutturata e messa in sicurezza e a norma, dotata di ascensore ed abbellita (entro pochi mesi ci saranno altri importanti lavori di ristrutturazione) e gestita con professionalità e competenza dalla Fondazione Alzaia, ente strumentale dell'Ipab, con personale qualificato e con risparmi rispetto alle cooperative di allora..

Cinque anni fa (2010): nessun servizio per i minori..

Oggi(2015): la Casa Famiglia "Regina Apostolorum" di Gaeta che ospita oltre 10 minori e la Casa Famiglia "Immacolata Concezione" di Gaeta di prossima apertura, ambedue gestite per conto dell'Ipab dalla Fondazione Alzaia, la quale si avvale della competenza della Coop. La Pergola..

Cinque anni fa (2010): Teatro Remigio Paone chiuso a parte l'inaugurazione, assenza di qualsiasi iniziativa culturale. Si ricorda che in base alla convenzione sottoscritta con la Regione Lazio, a fronte del finanziamento iniziale di 1 milione e 100 mila euro l'Ipab si è impegnata a effettuare manifestazioni culturali presso il teatro per oltre 100 giornale

Oggi (2015): un polo culturale al centro della città con circa 100 eventi all'anno, che nella stagione 2013 - 2014 ha registrato 30.500 presenze. Una stagione teatrale per tutti i gusti e tutte le eltà. Due rassegne inserite nel circuito dei Teatri Riuniti del golfo, "Senza Sipario" e "Famiglie a teatro" e quella del Teatro partecipato, da quest'anno parte del Sistema cittadino dei Teatri, il protocollo d'intesa firmato con il Comune di Formia per la gestione condivisa del Teatro Remigio Paone e dell' Auditorium Vittorio Foa, per l'organizzazione del Premio Internazionale Vittorio Foa, del Formia Festival #900 e del Premio Remigio Paone all'impresa culturale e l'economia creativa.

Cinque anni fa (2010): la chiesa S. Maria della Sorresca, storico sito di Gaeta vecchia, chiuso per lavori.

Oggi (2015): dopo lavori di messa in sicurezza grazie ad un finanziamento regionale, la chiesa è stata riaperta nel gennaio scorso con l'evento culturale "Esperimenti". Si sta ragionando con il Comune di Gaeta ad un protocollo d'intesa per renderla fruibile da tutte le associazioni. Andrebbero recuperate ulteriori risorse per il completamento del restauro.

Cinque anni fa (2010): l'ex Capponi Palombi era completamente abbandonato dopo la chiusura dell'asilo infantile.

Oggi(2015): oggi esiste un progetto finanziato dalla Regione Lazio per il piano superiore della struttura. E' intenzione aprire una casa famiglia.

Cinque anni fa (2010): pochissimi anziani ospiti delle casa di risposo nella SS. Annunziata come detto prima, opere d'arte temporaneamente all'Arcidiocesi

Oggi (2015): diffida formale all'ATER per la consegna dei lavori della nuova residenza per anziani che avrà 28 posti letto di alta qualità, al via un progetto per il museo e archivio storico della SS. Annunziata e richiesta formale all'Arcivescovo di restituzione del patrimonio, firma con il Comune di Gaeta della Convenzione "Welfare street" per la rivalutazione di Via Annunziata

Cinque anni fa (2010): utilizzo di personale precario e affidamento servizi a cooperative con costi molto alti, contenziosi, assenza totale di formazione del personale, spesso carenza di professionalità

Oggi (2015): dopo un avvio non così positivo della Fondazione Alzaia, oggi l'ente strumentale dell'Ipab è a regime con personale stabilizzato e qualificato, organizzazione e promozione di seminari formativi aperti a tutti verso una vera "scuola del sociale"

In conclusione, il direttore Giovanni Caprio si sofferma su alcune ombre che hanno caratterizzato questi cinque anni di gestione: eventuale manomissione del saldo di tesoreria dell'IPAB SS. Annunziata presso il Monte Paschi di Siena, ritardi ingiustificati nella consegna dei lavori di riqualificazione del Compendio della SS. Annunziata di Gaeta, illegittimi acquisti di immobili, impropri affidamenti di lavori presso il Complesso della SS. Annunziata, mancata restituzione da parte dell'Arcivescovo di Gaeta di alcuni beni mobili, illegittimo atto di locazione dell'appartamento di Via Begani a Gaeta, vizi derivanti dai lavori di ristrutturazione ed adeguamento dell'ex Cinema Miramare di Formia, attualmente Teatro Remigio Paone, lavori presso il Complesso di S. Erasmo (Colonia Di Donato) in Formia e utilizzo improprio di fondi regionali.

"Nel ringraziare tutto il cda, a partire dal Presidente Vincenzo Raniero De Filippis ho voluto dedicare a quest'ultimo una citazione dal famoso La politica come professione di Max Weber. I primi tre anni e mezzo di vita dell' Ipab SS. Annunziata gestiti dal dott. De Filippis sono stati orientati secondo l'etica dell'intenzione; l'ultimo anno e mezzo secondo l'etica delle responsabilità. Il bilancio di questo lustro è in fondo tutto qui. La pagina del classico volume di Weber è la 109".

 

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