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Sabato, 2 Maggio 2026 17:42

FORMIA Valerio, capogruppo di Formia Unita spiega il suo impegno


E' con tanta emozione che ritengo doveroso rivolgere il mio primo, più affettuoso pensiero ed i sensi della mia più profonda gratitudine a tutti quei miei concittadini che con il loro attestato di stima ed il loro voto mi hanno consentito di essere ancora istituzionalmente qui ai massimi livelli a rappresentare la nostra amata città.

E' del tutto evidente che la mia riconferma nel prestigioso ruolo di consigliere e, soprattutto, anche quello nuovo di capogruppo della composita lista di Formia unita mi impongono un più incisivo impegno, una maggiore, spero massima, coerenza ed una responsabilità ancora più grande rispetto al passato: a tal proposito spero che, anche con l'aiuto di quanti vorranno essermi vicini in questa mia avvincente esperienza umana e politica, possa dimostrare essere all'altezza del compito e degno della fiducia accordatami.

In questo senso per il mandato elettorale ricevuto e partendo innanzitutto dall'analisi di quello che è stato l'autentico terremoto che ha caratterizzato la recente storia politica sia nazionale che locale, ritengo che la funzione ed il ruolo consiliare cui vorrò informarmi siano quelli di una visione politica tutta protesa al superamento dei tanti, troppi steccati ideologici o tattici e democraticamente ispirata al massimo della civica coesione; penso, cioè, che occorrerà un agire politico caratterizzato da equilibrio e moderazione, rispetto ed apertura, comprensione e proposta.

Ma, ritornando al tema dei ringraziamenti, altrettanto doverosamente il mio pensiero è pure rivolto a tutti i nostri concittadini che, al di là delle diversità di opinioni ed orientamenti politici, con il loro voto hanno così inteso testimoniare tutto il loro amore per la nostra Formia ed una incrollabile fiducia verso le democratiche istituzioni. Purtroppo, però, è con amarezza, o quasi con un senso di pudica scusa, che il mio pensiero corre anche a quanti hanno, come non mai, in questa tornata elettorale ingrossato le fila del primo partito cittadino ovvero il partito del "non voto", della "sofferta solitudine", della "dignitosa rassegnazione", della "silenziosa frustrazione"; ecco credo che il primo, più alto nostro collettivo e comune impegno debba costantemente essere proprio quello teso a restituire a quanti l'hanno persa speranza e fiducia nella politica e nelle istituzioni.

Credo anche che il desiderio e la bandiera della partecipazione, ora che le elezioni sono state archiviate e più serenamente decantate, non possano essere più considerate ed utilizzate come strumento e patrimonio di singole parti ; in questo senso assumo il formale impegno, qualora lo vorranno, di raccogliere e rappresentare in questo Consiglio anche le legittime istanze laddove le stesse vorranno pervenirmi da tutti i movimenti politici partecipanti alla ultima tornata elettorale, in particolare compresi quelli qui non presenti a causa di una discutibile legge elettorale.

Questo è il mio primo concreto atto da neo consigliere, insediato di sfida, di speranza e di partecipazione : penso cioè che "l'altra città" debba rientrare nella nostra città, che "l'anima popolare" debba essere anche in parte la nostra anima, che "la rete dei valori" esprima anche miei valori, che le "rifondarole battaglie" debbano qui avere udienza ed ascolto, che "la lista per Formia" debba essere per noi tutti un patrimonio di giovanili competenze a cui attingere, che tante volte le "cinque stelle" possano illuminarci per trasparenza e proposte.

E passando così da tematiche politiche a questioni più squisitamente amministrative, l'appello più incalzante che ho raccolto durante la mia campagna elettorale è quello che la gente non ne può più dei Marrazzo e dei Fiorito, dei Lusi e dei Belsito : in un momento in cui tanti concittadini soffrono e stentano a mettere un piatto di minestra a tavola, la politica non può più permettere o, ancor peggio permettersi, neanche un euro di ruberie o sperpero di denaro pubblico.

Come pure ho raccolto tante, troppe lamentele rivolte giustamente per una Formia troppo caotica e con servizi inadeguati; ma questa di stasera non deve assolutamente essere l'occasione per ricercare maliziosamente sempre altrui responsabilità; in questo senso, soprattutto anche me compreso, ritengo che evangelicamente senza peccato non ci sia nessuno che possa o debba continuare a scagliare pietre. Le drammatiche contingenze e le necessità più impellenti c'impongono immediatamente di guardare tutti insieme "oltre la siepe", di aggredire le tante emergenze irrisolte e di sprintare verso tutte le assi portanti per la crescita e per lo sviluppo della nostra città.

In questo senso l'ultima ventennale storia cittadina, fatta troppe volte di contrapposizioni e lacerazioni, è lì emblematicamente a testimoniare tutta l'insufficienza appalesata nel risolvere gli cronici nodi strutturali ; per recuperare il tanto tempo ,anche in un recente passato, inutilmente perso non occorrono i piromani della politica, ma i pompieri della buona amministrazione perché il nuovo piano regolatore è ancora una chimera costata già milioni di euro, l'ex SALID è ancora l'indecoroso biglietto di presentazione del nostro lungomare, le fornaci D'Agostino continuano a deturpare il paesaggio da terra e da mare , il Seven Up è penosamente abbandonato, la Colonia Di Donato deve rinascere come orgoglioso patrimonio cittadino, più che un inutile monumentale cimitero è indispensabile un rapido adeguamento di Castagneto.

Sulle possibilità date da un nuovo ospedale rapidamente cantierabile e di un porto turistico ancora fortemente voluto dalla ben favorevolmente nota imprenditoria privata non vale neanche la pena di dilungarsi a discutere perché rappresentano tsunami economici ed occupazionali tali da scatenare una ripresa ed una rinascita senza precedenti. In definitiva ritengo che le condizioni politiche , in tal senso la filiera con la regione ed il governo sono eccezionalmente favorevoli, ed amministrative, per tante questioni si è già sul filo di lana, sono veramente irripetibili; questo Consiglio ovvero tutti noi, e sottolineo tutti noi, perché sono convinto dell'insufficienza della sola nostra maggioranza, certamente consiliare ma con onestà intellettuale e politica non anche altrettanto numericamente cittadina, abbia da cogliere al volo quest'appuntamento con la storia per far volare dalle ceneri quell'araba fenice che Formia ha orgogliosamente nel suo stemma e che idealmente ogni formiano ha nel suo cuore.

Giovanni Valerio - Capogruppo Formia Unita

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