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Mercoledì, 11 Dicembre 2019 17:11

FORMIA Turista morta, bagnanti contestano sindaco: le abbiamo prestato soccorso


Il manifesto di scuse del sindaco Sandro Bartolomeo in cui si scusava per il «comportamento inaccettabile» di alcuni bagnanti che sarebbero rimasti indifferenti mentre la salma di una turista russa 78enne era adagiata sull’arenile di Gianola coperta da un lenzuolo, ha scatenato polemiche sul web. Testimoni riferiscono che la donna è stata invece soccorsa.

Le foto pubblicate dai giornali e mostrate in tv dimostrano, tuttavia, che la spiaggia ha continuato a «vivere» con noncuranza, tra chi si baciava e chi giocava a racchettoni. A caldo, il primo cittadino di Formia, Sandro Bartolomeo, ha così commentato sul suo profilo: «Continuare a fare il bagno come nulla fosse (è accaduto su una spiaggia della nostra città) è un comportamento emotivamente e civilmente inaccettabile . Cosa ci spinge a tanta superficiale indifferenza? Ciascuno di noi si interroghi. Intanto, come città, abbiamo fatto una pessima figura». Il sindaco ha poi fatto diffondere un manifesto ed volantino con una lettera di scuse «per il comportamento inaccettabile».

Da un altro commentatore arriva il messaggio di segno opposto. A parlare, in risposta al sindaco, è Rosa Di Schino: «Signor Sandro ( sindaco di Formia), io c'ero su quella spiaggia e le posso assicurare che nessuno dei presenti è stato del tutto indifferente, c'erano signore che si alternavano a fare il massaggio cardiaco, il bagnino che l'aiutava con la respirazione, gente come me (comune) che aiutava la signora nella rianimazione, gente che le reggeva le gambe e persone che addirittura le mantenevano la mano... una signora che in contatto con il 118 che faceva seguire attentamente le indicazioni date e mamme che allontanavano bambini curiosi e li distraevano facendoli giocare…».

Prosegue la Di Schino: «Io personalmente dopo aver costatato il decesso ho proposto di recitare il santo rosario per la signora deceduta, che comunque è stato recitato da un gruppetto di signore... Perciò qual brutta figura abbiamo fatto? Penso personalmente che quello che si poteva fare sia stato fatto e le televisioni hanno fatto vedere solo quello che hanno voluto. Solamente dopo che è stato steso il telo bianco in segno di rispetto le persone presenti si sono allontanate…».

Tra i centinaia di commenti online, c'è chi, come Stefania, ribadisce che «intervenire e prestare soccorso era il minimo dovere civile e morale: non solo di un cittadino, ma di qualsiasi essere che possa definirsi umano. Personalmente più che recitare il rosario (anche se non è una critica), avrei avuto l'istinto di proteggere quel corpo dal sole. Sono certa che la mia giornata avrebbe avuto fine davanti ad una simile tragedia, per il fatto stesso che quella donna sia morta. Così non è stato per quell'individuo che giocava a racchettoni e quella coppia che amoreggiava…».

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