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Sabato, 7 Dicembre 2019 00:32

FORMIA perchè votare Maurizio Costa


Il candidato sindaco Maurizio Costa, quando mancano pochi giorni all'appuntamento del ballottaggio, intende ancora una volta rimarcare la diversità e la credibilità dei contenuti della sua proposta di governo rispetto a quella del suo avversario.

"La città tra pochi giorni ha la grande occasione di proseguire nella crescita e nel rinnovamento in uno spirito di continuità con quanto fatto sinora. Occorre ora portare a compimento il risultato straordinario che come coalizione abbiamo centrato al primo turno.

Il nostro raggruppamento è, lo ribadiamo ancora una volta, assolutamente alternativo alla sinistra, o pseudo tale, di Sandro Bartolomeo. I cittadini formiani hanno già avuto modo di conoscere il modo di gestire la cosa pubblica da parte di colui che ha governato Formia in continuità per 15 anni, fatta salva la breve parentesi tra il 2001 ed il 2003. L'ispezione ministeriale condotta dalla Ragioneria Generale dello Stato - afferma Maurizio Costa - in aggiunta all'inchiesta della Procura della Repubblica di Latina e della Procura Regionale presso la Corte dei Conti sulla Formia Servizi, costituiscono la prova vivente e tangibile dell'assoluta inaffidabilità di Sandro Bartolomeo.

Una lunga stagione amministrativa, quella targata Bartolomeo, imperniata su un sistema di potere centralizzato che perseguiva un percorso di illegalità consolidato, così come letteralmente riportato dalla medesima relazione ministeriale. La città modello dell'allora Sindaco Bartolomeo dall'indagine ministeriale ne esce ridimensionata. Il fallimento della Formia Servizi ne costituisce la testimonianza emblematica. Uno spreco di danaro pubblico compiuto ai danni dei cittadini formiani, un carrozzone che ha accumulato un dissesto pari a 8 milioni di euro. Nella relazione ministeriale si legge che all'amministratore delegato della Formia Servizi sono stati attribuiti compensi non spettanti e non dovuti pari a 140.740,709 annui.

Non solo. Al medesimo amministratore delegato con verbale del Consiglio d'Amministrazione del 26 gennaio 2006 viene riconosciuto, oltre al compenso di 60.000 euro annui, un rimborso spese forfettario mensile di 3600 euro mensili ed il rimborso integrale delle spese telefoniche sostenute sull'utenza cellulare privata. Successive delibere del Consiglio d'amministrazione attribuiscono allo stesso amministratore delegato il rimborso delle spese per l'uso dell'auto ed anche la corresponsione del trattamento di fine rapporto, finora mai prevista, tra l'altro con effetto retroattivo. La parte pubblica, cioè il Comune, non controllava nulla, anzi approvava tale stato di cose. La Formia Servizi, scrive la relazione ministeriale, ha provveduto a rimborsare delle spese che, oltre a non essere considerate quali spese documentate per l'esercizio di attività di amministratore, non risultano essere state nemmeno sostenute personalmente dallo stesso.

I cittadini formiani devono sapere che all'amministratore delegato della Formia Servizi – la società definita da Bartolomeo una risorsa per la città – sono stati rimborsati anche gli importi delle sanzioni amministrative comminate per violazioni alle norme del Codice della Strada, spese per pernottamenti alberghieri e per ristoranti. Tutti insomma a mungere la Formia Servizi, ovvero a saccheggiare i soldi della collettività. E poi come non dimenticare l'affidamento di un incarico legale in via diretta ad un avvocato figlio di un assessore della Giunta Bartolomeo, senza una selezione pubblica. Siamo alle solite in quanto la sinistra, o pseudo tale, in salsa formiana predica bene e razzola male. Il giudizio politico, e non personale e denigratorio, come fa il competitor nei miei confronti, rispetto a tale modo di gestire ed amministrare il bene pubblico non ci appartiene.

Noi pensiamo che si debba premiare il merito e non l'appartenenza e dunque chi ha combinato simili disastri, accertati ed evidenziati da organi terzi come la Ragioneria Generale dello Stato, la magistratura ordinaria e contabile, non ha alcuna credibilità. Bartolomeo, a corto di argomenti ed in preda ad una certa sindrome da accerchiamento, continua a spostare il dibattito su accuse personali, rancorose e denigratorie, seminando veleni e accuse gratuite. L'ultima è quella che afferma una mia mancanza di autonomia operativa. Ed allora lo ribadisco: il sottoscritto avrà piena autonomia nel rispetto dell'attuazione del programma, così come elaborato dall'intera coalizione. Noi siamo una squadra dove non vi sono primedonne ma vi è la compattezza e l'umiltà necessaria di poter contribuire alla crescita di questa magnifica città. L'arma utilizzata dai miei avversari circa una mia sudditanza al sindaco uscente non regge, è puerile e demagogica. Noi crediamo nel dialogo, nella proposta, nel confronto, preferendo sempre i fatti alla vacuità delle parole. Fatti e non parole, ecco perché siamo convinti che Formia possa con noi continuare a crescere e progredire perché noi non stiamo con il Principe, noi non siamo sudditi ma parte integrante della comunità, al suo servizio come amministratori della cosa pubblica".

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