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Lunedì, 19 Agosto 2019 16:05

FORMIA Dopo voto amministrativo torniamo nelle piazze


Fin dai prossimi giorni gli attivisti e i simpatizzanti del MoVimento 5 Stelle, benché fuori dal consiglio comunale, ricominceranno le attività di meetup territoriale e a proseguire il dialogo costruttivo con i cittadini iniziato in campagna elettorale. Torneremo presto nelle piazze di Formia, luoghi naturali di discussioni politiche, dibattiti e confronti con i cittadini, per proporre le nostre istanze di giustizia sociale.

Ripartiamo da un consenso elettorale decisamente al di sotto delle aspettative, ma pur sempre dignitoso: ripartiamo da 765 VOTI LIBERI che corrispondono a 765 CITTADINI LIBERI, con i quali iniziare un percorso di coinvolgimento e partecipazione popolare di cui questa città ha tremendamente bisogno.

Ripartiamo dopo questa parentesi amministrativa del voto comunale che vedrà il M5S fuori dal consiglio comunale, nonostante ci fossero tutte le potenzialità per entrarci. Ciò renderà più difficile il lavoro politico sul territorio, ma siamo abituati a lavorare in condizioni difficili e precarie. Siamo consapevoli dei nostri errori compiuti in campagna elettorale, soprattutto errori di comunicazione con gli elettori, ed è proprio dagli errori commessi che vogliamo ripartire per migliorare il rapporto con i cittadini.

Il voto di 10 giorni fa ci fa tornare ai tempi del medioevo e dei sistemi feudatari, e proietta Formia in una dimensione paesana e non verso la città strategica di medie dimensioni come realmente è. Pd e Pdl, dopo cinque anni di complicità e dopo aver fatto finta di litigare per un paio di mesi, continueranno a governare questa città in piena simbiosi: Acqualatina continuerà a staccare i contatori dell'acqua alle persone più indigenti; la criminalità organizzata ritroverà le stesse identiche persone che hanno svolto il ruolo di amministratori di questi ultimi 5 anni; i comitati di affari ritroveranno gli stessi interlocutori che li hanno sempre aiutati e appoggiati; e, infine, i servizi pubblici essenziali (acqua, trasporti, nettezza urbana, ecc.) subiranno un inevitabile arretramento.

Siamo convinti che l'agibilità politica non è prerogativa esclusiva delle istituzioni, e questa convinzione l'abbiamo gridata e ribadita in tute le piazze di Formia. Quello di cui Formia ha bisogno è un esercito di cittadini che si appropri degli strumenti della democrazia e della partecipazione, relegati solamente ogni 5 anni e in ogni consultazione elettorale. A Formia la democrazia rappresentativa ha fallito e i risultati sono evidenti a tutti. C'è una discrepanza evidente tra la rappresentanza istituzionale locale e le legittime aspirazioni dei cittadini, e ciò sarà ancora più evidente quando i problemi quotidiani che attanagliano la nostra città non troveranno rispondenza nel consiglio comunale.

La montagna di soldi spesi in questa campagna elettorale dimostra che la nostra città è preda di "investitori" che scommettono sulle nostre risorse, sulle nostre acque, sui nostri paesaggi e sulle nostre potenzialità. Tutti fattori che diventano oggetto di speculazione finanziaria e imprenditoriale, e che dobbiamo assolutamente sottrarre alle logiche del mercato e della criminalità.

Noi del MoVimento 5 stelle di Formia lanciamo una vera e propria campagna di "resistenza" nella città, confidando in quella parte di città che ancora crede in una speranza di cambiamento e che non vuole rassegnarsi a dover vivere in un comune dove i diritti vengono barattati con i "favori" e i "piaceri". Saremo sulle barricate, a combattere quotidianamente contro le scelte scellerate che si compiranno nella città. Saremo in trincea, a spiegare ai nostri concittadini che la politica è un'altra cosa, una cosa diversa da quella dei legami di un paesino di campagna dove si vota colui che ci fa aggiustare il lampione sotto casa o riparare la buca per strada. Saremo in prima linea nel sostenere le giuste rivendicazioni che emergeranno dalla società civile, e lo faremo con la passione e le motivazioni che ci hanno spinto ad aderire al M5S.

Infine, giusto per marcare una differenza di stile politico, il MoVimento 5 Stelle non lascerà libertà di coscienza ai propri elettori in occasione del turno di ballottaggio di domenica prossima. Coloro che hanno votato M5S al primo turno sono già liberi e coscienziosi senza che nessuno li lasci liberi di esprimere il loro voto o di avvalersi della facoltà di astensione. Chi afferma che lascerà libertà di coscienza ai propri elettori, ammette di fatto che gli stessi elettori non sono liberi di esercitare i propri diritti se non quando viene data loro l'indicazione di voto.

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