FORMIA Seconda domenica ecologica e seconda denuncia alla Procura della Repubblica
- Categoria: Formia
- Pubblicato Martedì, 17 Settembre 2013 19:44
- Scritto da Movimento 5 Stelle Formia
Una delle piacevoli sorprese di domenica scorsa, nell'ambito della seconda domenica ecologica organizzata dal MoVimento 5 Stelle e dall'associazione "Libera contro le mafie", è stata la presenza di un'altra associazione che ha risposto all'appello.
Si tratta dei giovani dell'associazione "Castello Honoratum", che insieme agli altri hanno contributo alla bonifica di un ampia area della zona Castellonato – Penitro, abbandonata alla mercé di vandali e impresari edili senza scrupoli, che approfittano dell'isolamento delle zone periferiche per impiantare discariche abusive. Inoltre abbiamo riscontrato la collaborazione della ditta Fermpoint di Erasmo Ponticella di Gaeta che ha aiutato a riciclare l'enorme quantitativo di ferro rinvenuto lungo i bordi della strada e nelle campagne e ha contribuito all'acquisto di guanti e sacchietti per l'immondizia.
Anche questa volta è stato rinvenuto di tutto: materiali inerti di costruzioni edili, una marea di barattoli di vernici, bombole del gas, e ancora una volta amianto, che anche volendo non può essere né toccato né differenziato normalmente.
Al termine della giornata, per la seconda volta consecutiva, siamo stati costretti a denunciare alla Procura della Repubblica lo stato di degrado ambientale di questa periferia, abbandonata a se stessa e senza alcun controllo del territorio. I firmatari della denuncia, Paolo Costa per il MoVimento 5 Stelle e Annibale Mansillo per Libera contro le mafie, hanno chiesto al sindaco di Formia di al Sindaco del Comune di Formia di "provvedere, ai sensi dell'art. 192 del D.L. 3 Aprile 2006, n.152, ad emettere ordinanza di rimozione dei rifiuti e di ripristino dello stato dei luoghi con la fissazione di apposito termine o, in caso mancata individuazione del trasgressore o di mancata esecuzione nei termini della detta ordinanza, di provvedere alla rimozione dei rifiuti in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate."
Il testo della denuncia protocollata questa mattina:
AL Sig. Sindaco del comune di Formia
Al Comandi di Polizia Municipale di Formia
Al Comando Comapgnia Carabinieri di Formia
Alla Procura della Repubblica
c/o Tribunale di Latina
Al Comando Prov.le del Corpo Forestale
e p.c. Arpa Latina
LL. Sedi
I sottoscritti:
1) Paolo Costa, in qualità di responsabile del Gruppo di Formia del Movimento 5Stelle;
2) Annibale Mansillo, in qualità di referente del Presidio di Formia dell'Associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie;
Informano
le Autorità in indirizzo che nel corso della Seconda Giornata Ecologica svoltasi questa mattina, avente per oggetto la raccolta di vetro, plastica, ferro, alluminio, carta e rifiuti indifferenziati nella frazione di Castellonorato, hanno rinvenuto in via Suppigno, nel primo tratto di strada compreso tra Castellonorato e Penitro, a bordo strada e nelle scarpate a lato strada, depositi incontrollati ed abusivi di materiale vario e precisamente, oltre alle altre tipologie di rifiuti, confluiti poi nella raccolta differenziata:
a) canna fumaria realizzata in eternit, abbandonata tra i cespugli e lacerata alla base, con rischio di diffusione nell'aria di particelle di amianto. Nella stessa zona, in prossimità del palo in cemento che sostiene la linea elettrica, sul lato sinistro della strada in direzione Penitro - Castellonorato, dispersi nel raggio di circa venti metri, sono stati ritrovati altri frammenti in eternit o manufatti vari contenenti amianto; considerando l'impossibilità della rimozione e del trasporto, subito dopo il rinvenimento si è provveduto a mettere il materiale in sicurezza rendendone visibile il luogo del rinvenimento per un rapido prelievo da parte del personale preposto alla bonifica. Del manufatto in eternit e degli altri elementi si conservano le necessarie prove fotografiche a disposizione della A.G. per eventuali approfondimenti.
b) una colata di cemento che, in prossimità dello stesso palo della luce, è stata sversata, presumibilmente da una betoniera, e che ha inglobato al suo interno, oltre ad altri residui, due bombole di gas domestico. Con ogni probabilità, il calcestruzzo e gli altri materiali da costruzione residuati all'interno del mezzo meccanico invece di essere eliminati attraverso il lavaggio e l'immissione in acqua, sono stati abbandonati, attraverso una colata, lungo la scarpata della montagna.
c) cumuli di rifiuti inerti da demolizione e di terre di scavo, distribuiti in più punti lungo la scarpata, resi instabili e facilmente trascinabili a valle ad opera degli eventi meteorici, a causa degli incendi estivi che hanno percorso la montagna.
d) frammenti di tettoia in eternit appartenenti ad un rudere dispersi al suo interno ed all'esterno, posto a monte della strada in prossimità della stazione di rilevamento climatico e di cui si conservano le necessarie prove fotografiche a disposizione della A.G. per eventuali approfondimenti.
Alla luce di quanto sopra esposto, i sottoscritti
Denunciano
la presenza, lungo la suddetta via Suppigno, di un sito che, per condotta abituale ed ILLECITA da parte di ignoti, è stato, di fatto, trasformato in deposito incontrollato e discarica abusiva, nonché ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Si è ritenuto opportuno segnalare quanto sopra affinchè si possano avviare gli opportuni accertamenti tesi a verificare se tale condotta configuri un illecito punibile ai sensi dell'art. 192 del D.L. 3 Aprile 2006, n.152.
Nel contempo, si ritiene altrettanto utile far presente alle Autorità in indirizzo, per la parte di relativa competenza, che, fra i rifiuti domestici o comunque di provenienza urbana, sono presenti anche materiali di risulta provenienti da attività edili, ma non è escluso che, negli strati inferiori delle cunette, possa nascondersi la presenza di rifiuti speciali provenienti da lavorazioni industriali o artigianali, contraddistinte da un alto tasso di inquinamento, come nel caso di fanghi o rifiuti pericolosi liquidi, con una facile penetrazione nel terreno prospiciente la strada ed il relativo inquinamento delle falde acquifere sottostanti.
Per tutto quanto sopra esposto, i sottoscritti
Presentano
alle Autorità in indirizzo formale denuncia contro tutti i coloro i quali verranno ritenuti responsabili per i reati che verranno ravvisati nei fatti sopra narrati affinchè si proceda nei loro confronti e
Chiedono
al Sindaco del Comune di Formia di provvedere, ai sensi dell'art. 192 del D.L. 3 Aprile 2006, n.152, ad emettere ordinanza di rimozione dei rifiuti e di ripristino dello stato dei luoghi con la fissazione di apposito termine o, in caso mancata individuazione del trasgressore o di mancata esecuzione nei termini della detta ordinanza, di provvedere alla rimozione dei rifiuti in danno dei soggetti obbligati ed al recupero delle somme anticipate.
Ai sensi dell'articolo 408 c.p.p. gli scriventi chiedono infine di essere informati in caso di richiesta di archiviazione.
Paolo Costa
Annibale Mansillo
