PROVINCIA PONTINA Amministrative, quasi 125.000 elettori decidono il futuro di otto comuni
- Categoria: Politica
- Pubblicato Domenica, 26 Maggio 2013 08:36
- Scritto da Roberto Mari
Sono 124.916 gli elettori degli otto comuni pontini che sono stati chiamati ad esprimersi per la nomina diretta dei sindaci e per il rinnovo dei consigli comunali di Aprilia, Formia, Sabaudia, Bassiano, Priverno, Sonnino, Lenola e Campodimele. Insediamento regolare per le 124 sezioni elettorali dislocate nelle diverse città dove le operazioni di voto sono iniziate questa mattina alle ore 8 e si concluderanno lunedì alle ore 15.
Sono 44 gli aspiranti sindaci dei Comuni della provincia di Latina. Dei grandi centri solo a Formia si vota per scadenza naturale della consiliatura; ad Aprilia si vota a seguito della morte del sindaco D’Alessio e a Sabaudia per le dimissioni anticipate del primo cittadino, Maurizio Lucci.
Quasi certo il ballottaggio nei centri maggiori, già nella tarda serata di lunedì si conosceranno invece i sindaci in quelli con meno di 15.000 abitanti dove non è previsto che si vada al ballottaggio. Nei comuni pontini più grandi, con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si andrà al ballottaggio in caso non si raggiunga la maggioranza del 50% al primo turno.
Ecco i candidati sindaci: a Sabaudia, Roberto Bordignon, Moreno Calabrese, Antonio Ciriello, Vito Di Ventura, Rosa Di Maio, Giada Gervasi, Maurizio Lucci, Stefano Menin e Giovanni Secci. Ad Aprilia la sfida è tra Fulvio Fari, Francesco Locicero, Carmen Porcelli, Nello Romualdi, Vittorio Segantini, Sabrina Esposito Montefusco, Antonio Terra. A Formia i cittadini decideranno tra otto candidati: Benedetto Assaiante, Sandro Bartolomeo, Augusto Ciccolella, Maurizio Costa, Paolo Costa, Erasmo Picano, Gennaro Varriale e Paola Villa.
Gli elettori che si recheranno alle urne riceveranno una scheda di colore azzurro che reca i nomi e i cognomi dei candidati a sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.
I cittadini possono usufruire anche del cosiddetto «voto disgiunto», vale a dire che possono votare sulla stessa scheda per un candidato sindaco e per una lista diversa da quelle che lo sostengono. Il voto disgiunto per le elezioni comunali, in Italia è ammesso solo nei Comuni superiori ai 15mila abitanti.“
Domani, subito dopo la chiusura delle urne, inizieranno le operazioni di spoglio, con i primi orientamenti attesi per la serata. Trattandosi di comunali e con in ballo le preferenze, sarà tutt’altro che semplice dirimere le questioni che sicuramente si verificheranno.
Roberto Mari
