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Giovedì, 30 Aprile 2026 13:20

PROVINCIA PONTINA Amministrative, quasi 125.000 elettori decidono il futuro di otto comuni


Sono 124.916 gli elettori degli otto comuni pontini che sono stati chiamati ad esprimersi per la nomina diretta dei sindaci e per il rinnovo dei consigli comunali di Aprilia, Formia, Sabaudia, Bassiano, Priverno, Sonnino, Lenola e Campodimele. Insediamento regolare per le 124 sezioni elettorali dislocate nelle diverse città dove le operazioni di voto sono iniziate questa mattina alle ore 8 e si concluderanno lunedì alle ore 15.

Sono 44 gli aspiranti sindaci dei Comuni  della provincia di Latina. Dei grandi centri solo a Formia si vota per scadenza naturale della consiliatura; ad Aprilia si vota a seguito della morte del sindaco D’Alessio e a Sabaudia per le dimissioni anticipate del primo cittadino, Maurizio Lucci.

Quasi certo il ballottaggio nei centri maggiori, già nella tarda serata di lunedì si conosceranno invece i sindaci in quelli con meno di 15.000 abitanti dove non è previsto che si vada al ballottaggio. Nei comuni pontini più grandi, con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si andrà al ballottaggio in caso non si raggiunga la maggioranza del 50% al primo turno.

Ecco i candidati sindaci: a Sabaudia, Roberto Bordignon, Moreno Calabrese, Antonio Ciriello, Vito Di Ventura, Rosa Di Maio, Giada Gervasi, Maurizio Lucci, Stefano Menin e Giovanni Secci. Ad Aprilia la sfida è tra Fulvio Fari, Francesco Locicero, Carmen Porcelli, Nello Romualdi, Vittorio Segantini, Sabrina Esposito Montefusco, Antonio Terra. A Formia i cittadini decideranno tra otto candidati: Benedetto Assaiante, Sandro Bartolomeo, Augusto Ciccolella, Maurizio Costa, Paolo Costa, Erasmo Picano, Gennaro Varriale e Paola Villa.

Gli elettori che si recheranno alle urne riceveranno una scheda di colore azzurro che reca i nomi e i cognomi dei candidati a sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

I cittadini possono usufruire anche del cosiddetto «voto disgiunto», vale a dire che possono votare sulla stessa scheda per un candidato sindaco e per una lista diversa da quelle che lo sostengono. Il voto disgiunto per le elezioni comunali, in Italia è ammesso solo nei Comuni superiori ai 15mila abitanti.“

Domani, subito dopo la chiusura delle urne, inizieranno le operazioni di spoglio, con i primi orientamenti attesi per la serata. Trattandosi di comunali e con in ballo le preferenze, sarà tutt’altro che semplice dirimere le questioni che sicuramente si verificheranno.

Roberto Mari

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