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Mercoledì, 24 Maggio 2017 08:02

GAETA Centro di raccolta scommesse - Deferito il proprietario dalla polizia alla Procura della Repubblica di Cassino


Polizia di Stato – Questura di Latina, Comm.to P.S. di Gaeta servizi di controllo straordinari.

Gaeta 19 maggio 2017. Comunicato stampa questura di Latina. Nel quadro dei potenziati servizi di controllo del territorio, il Personale della Polizia di Stato di Latina, in materia di contrasto dei giochi illegali ed al contenimento delle problematiche sociali connesse alle ludopatie, nonché al fine di controllare e monitorare il territorio per evitare le infiltrazioni criminali, ha effettuato specifici controlli di tipo amministrativo e personale.

L’azione di contrasto posta in essere nell’ambito della propria giurisdizione dal  personale della Polizia Amministrativa in sinergia con il personale  della Squadra Volante del Commissariato di Gaeta, ha evidenziato che un centro di raccolta di scommesse su eventi sportivi nazionali ed internazionali, operava in totale assenza delle necessarie autorizzazioni di competenza della Questura di Latina.

Durante il controllo è emerso che il titolare operava sprovvisto della licenza di cui all’art.88 del TULPS, riscuotendo e provvedendo al pagamento delle vincite delle scommesse on-line effettuate con “corner” esteri, non autorizzati dallo stato italiano ed eludendo così il pagamento degli oneri di concessione e dei tributi erariali dovuti per l’attività svolta nello stato italiano: evidenziando infine, anche l’evasione fiscale.

Pertanto il titolare della citata attività: M.A. di anni 45, già gravato di pregiudizi per analoghe violazioni, è stato nuovamente deferito alla Procura della Repubblica di Cassino per aver violato le normative di riferimento.

Sono stati richiesti anche i conseguenti provvedimenti amministrativi e di sequestro dei supporti informatici, utilizzati per l’esercizio delle attività contro legge.

Nel corso dei servizi di controllo veniva individuato il cittadino campano O.A. di anni 45,  che inizialmente ostentava sicurezza e tranquillità. Il medesimo, risultato essere stato già allontanato da questa città con F.V.O., non essendo autorizzato a farvi ritorno, è stato deferito all’A.G. per le violazioni di cui all’art. 76 comma 3 del decreto legislativo n.159/2011.

 

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