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Mercoledì, 6 Maggio 2026 03:33

"Perché non gli hanno dato 30 anni di reclusione, vale così poco una vita umana?" Omicidio Piccolino a Formia - Parla il criminologo Lavorino


OMICIDIO MARIO PICCOLINO, 20 ANNI ALL'ASSASSINO: CRITICO LA SENTENZA!

Nel video e immagini della Questura di Latina che riguardano i "movimenti del reo ripresi dalle telecamere cittadine".

27 aprile 2016. Appare originale e pericoloso che un omicidio premeditato venga punito con 20 anni di reclusione e non con 30, visto che il rito è stato del tipo abbreviato (quindi sconto di 1/3 della pena e in caso di condanna all'ergastolo 30 anni di reclusione).

Senza ombra di dubbio trattasi di omicidio volontario con l'aggravante della premeditazione, difatti, l'assassino è uscito di casa armato di pistola, ha percorso una trentina di km in macchina con il forte convincimento di sparare alla vittima al centro della fronte, ha cullato e ruminato il crimine in anni di odio freddo, di vissuti rancore e vendetta, ha studiato il piano omicida e lo ha messo in pratica con calma e precisione.

Perché non gli hanno dato 30 anni di reclusione? Vale così poco una vita umana? È un omicidio ideato, organizzato, previsto, stabilito e attuato in modo meticoloso e freddo...o no?

Quali saranno mai le attenuanti? Quale messaggio è stato lanciato ai soggetti vendicativi, aggressivi, violenti ed astuti?

Prof. CARMELO LAVORINO
Criminologo - Criminalista - Profiler - Analista Scena del Crimine

 

 

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