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Sabato, 6 Marzo 2021 05:09

PONZA Bruno Vespa indagato per abusi edilizi


Una piccola dependance nella villa di Bruno Vespa è al centro dell’inchiesta che vede indagato il noto giornalista per abusivismo edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici per l’immobile che possiede sull’isola di Ponza.

Bruno Vespa è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Latina per presunti abusi edilizi nella sua villa di Ponza. Si tratta della villa nella grotta ipogea che sarebbe stata allargata e trasformata attraverso lo sfondamento di un cunicolo di areazione, lavori che hanno portato alla realizzazione di quattro nuovi vani dentro la parete di tufo che si affaccia sulle Piscine Naturali. 

L'ipotesi di reato è abusivismo edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici. L'inchiesta era già aperta ma il giornalista non risultava iscritto nel registro degli indagati. La decisione è arrivata dopo gli accertamenti disposti dal procuratore aggiunto Nunzia D'Elia ed effettuati dal Nipaf del Corpo Forestale.

Vespa commenta così la notizia: «Non ho ancora ricevuto nessuna comunicazione. Risulta anche a me, peraltro, di essere stato iscritto nel registro degli indagati per una presunta irregolarità relativa a un intervento di consolidamento statico in una intercapedine di aerazione preesistente, posta in una zona sovrastante l'abitazione e interna alla roccia».

«Questi lavori - precisa il giornalista - che a giudizio del magistrato sarebbero ancora in corso e che avrebbero modificato la destinazione del locale, sono stati in realtà eseguiti e completati nella primavera del 2007 come abbiamo documentato con dichiarazioni del progettista e dell'impresa, esibendo contratto, fatture relative e documentazione fotografica di data certa».

«In realtà - conclude Vespa - prima ancora dell'intervento del magistrato, per evitare equivoci mi ero già dichiarato disponibile a ripristinare le dimensioni originarie del cunicolo, che era stato ampliato di circa un metro di larghezza, ma abbassato di uguale misura per poter imbrigliare la montagna con centine d'acciaio, come documentano le foto consegnate al magistrato».

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