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Lunedì, 23 Maggio 2022 00:23

LATINA Campagna Nastro Rosa 2015 VIDEO Bilancio positivo - La voce dei protagonisti nella conferenza stampa di chiusura


Bilancio positivo per la Campagna Nastro Rosa 2015. Cronaca della conferenza stampa di chiusura.

Una sala convegni gremita, il 26 novembre, nella palazzina direzionale dell'Ospedale "S.M. Goretti" di Latina, in occasione della conferenza stampa di chiusura della Campagna Nastro Rosa 2015, dedicata alla prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori alla mammella.  Nel servizio video le immagini della conferenza stampa e le interviste ai protagonisti.

C'erano operatori sanitari, rappresentanti delle Istituzioni e dell'Università, Associazioni di volontariato, tutti uniti per ascoltare e rilanciare un messaggio di speranza: dalle patologie oncologiche si può guarire e, rimanendo insieme, si arriverà anche a sconfiggerle del tutto.

In prima fila, allora, il dott. Luigi Scipioni, in rappresentanza sia del Prefetto Pierluigi Faloni, sia del commissario straordinario del Comune di Latina Giacomo Barbato.

E poi il consigliere regionale Enrico Forte, il sindaco di Ventotene Giuseppe Assenso, il presidente dell'Ordine dei Medici di Latina dott. Giovanni Righetti, il prof. Carlo Della Rocca dell'Università La Sapienza e tanti rappresentanti di Enti e Sodalizi socio-culturali del territorio provinciale.

A porgere il primo saluto il dott. Sergio Parrocchia, direttore sanitario del presidio ospedaliero Nord dell' Ausl di Latina, il quale ha subito sottolineato la "grande sinergia che c'è tra l'Ospedale Goretti e la LILT come con le altre Associazioni che si interessano della salute e con le Istituzioni a tutto tondo". 

Assodato ormai che la "prevenzione è un efficace strumento per sconfiggere i tumori, e i tumori al seno in particolare", tutti i relatori ne hanno sottolineato l'importanza che Campagne mondiali come quella del Nastro Rosa, unitamente ad iniziative insostituibili come gli screening mammografici promossi dalla Regione Lazio, aiutano sempre più a diffondere tra  le donne. 

Il dott. Michele Caporossi, direttore generale della ASL pontinaha ringraziato quanti, con "dovizia, passione e dedizione, si dedicano alla lotta ai tumori", ricordando la vera novità del 2015 ovvero l'istituzione della Breast Unit, l'Unità del Seno del Goretti, che "al di là dell'intervento clinico", offre alle donne che si ammalano unpercorso più completo, di vero sostegno, dalla diagnosi al completamento delle cure.

Un "raggruppamento di più soggetti", con il potenziamento di alcuni servizi e strumentazioni, fa sì che le donne si sentano veramente "prese in carico" durante tutto l'iter e non trascurate nemmeno sotto il profilo psicologico, familiare e sociale.

"Abbiamo potenziato e potenzieremo ancora la Breast Unit di Latina (una delle tre presenti nel Lazio) – ha detto Caporossi- che con i suoi 150 interventi annui riesce a dare assoluta copertura all'intera Provincia, grazie anche alla LILT e alle altre Associazioni a lei simili". A fronte dei circa 50mila nuovi casi riscontrati ogni anno, insomma, si può dimostrare, con i dati alla mano, la riduzione della mortalità e l'aumento delle guarigioni pur se l'incidenza della malattia coinvolge donne più giovani rispetto al passato, restando un'emergenza sociale

"Con la Breast Unit – ha spiegato il senologo e direttore clinico Fabio Ricci – stiamo assistendo ad un grande successo in campo oncologico che, dando lo stesso trattamento a donne dell'intera Provincia che va da Aprilia al Garigliano, vede diminuire la mortalità rispetto al passato, diminuire gli interventi demolitivi e aumentare quelli di conservazione del seno".

Sottolineando poi che la Breast Unit consente interventi ispirati ad una vera e propria"etica della qualità della vita", il dott. Ricci ha posto l'accento sull'attenzione sempre crescente alla "dignità delle donne che si ammalano e che vengono prese in carico in tutto il percorso diagnostico/riabilitativo, sentendosi accolte maggiormente rispetto al passato". 

Al dott. Alessandro Novaga, responsabile delle relazioni esterne della Sezione Provinciale della LILT di Latina, il compito di illustrare il contenuto del "Manifesto rosa di Ventotene", documento ispirato dal passaggio di una nave tutta rosa presso le coste dell'isola del più celebre "Manifesto per la promozione dell'unità europea",  che raccoglie i "valori su cui la LILT basa la propria battaglia per la lotta al tumore al seno"

La conferenza ha quindi visto la toccante testimonianza di Barbara e Teresa, due donne ammalatesi e "aiutate a passare il tunnel e a combattere il tumore". Agli operatori hanno detto di "ricordare sempre che, dietro le cartelle cliniche, ci sono delle donne", lasciando poi un commovente messaggio di speranza e lanciando l'appello a "fare i controlli al seno" per bloccare in tempo la malattia

A concludere la mattinata, l'intervento del presidente della LILT provinciale, dott. Alessandro Rossi il quale ha letto il messaggio del Ministro Beatrice Lorenzin ed ha auspicato che i successi riscontrati non facciano venir meno sforzi e impegno per la ricerca, la prevenzione, il miglioramento delle cure.

Si, quindi, all'anticipazione dell'età dello sceening, si all'attenzione mirata a individuare le cause che originano i tumori, salvaguardando l'ambiente oltre che diffondendo la cultura della prevenzione e degli stili di vita corretti.

L'auspicio di tutti è che l'attività meritoria della LILT continui e che "oasi di eccellenza" come la Breast Unit del Goretti si espandano per garantire alle donne un futuro più sereno.

Sandra Cervone

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