LATINA Estorsione e immigrazione clandestina: arrestati due coniugi italiani e un indiano
- Categoria: Provincia di Latina
- Pubblicato Venerdì, 11 Aprile 2014 19:22
- Scritto da Ufficio Stampa Questura di Latina
Nella mattinata odierna la Squadra Mobile di Latina, II sezione, ha tratto in arresto per estorsione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Latina, dott. Nicola Iansiti, su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Marco Giancristofaro, che ha disposto la detenzione domiciliare, S.A.D. cittadino indiano di 36 anni di anni residente in Italia, V.A. cittadino italiano di 38 ani e sua moglie C.L. di 33 anni, perché in concorso tra loro, hanno estorto denaro ad alcuni cittadini indiani favorendone, sebbene privi di titolo, l'ingresso e la permanenza sul territorio italiano in violazione del Testo Unico sugli Stranieri.
Dalle attività investigative condotte dalla Squadra Mobile è scaturito che le vittime, tutti cittadini extracomunitari formalmente assunti presso la ditta dei coniugi arrestati, fossero giunti in Italia clandestinamente previo pagamento della somma di 650000 RUPIE, corrispondenti a circa 7000 Euro. Una volta giunti in Italia, V.A.e C.L., titolari di un'azienda agricola in località Sabaudia, hanno chiesto la somma di (4000 euro) per regolarizzare presso lo sportello unico per l'immigrazione la pozione dei predetti extracomunitari. All'atto dell'ingresso in Italia, le vittime,prelevate all'aeroporto di Fiumicino dal connazionale S.A.D., sono state costrette a consegnare i loro documenti agli estorsori.
Particolarità quest'ultima che ha consentito ai soggetti arrestati di poter ricattare i braccianti indiani all'atto della scadenza del permesso di lavoro stagionale, richiedendo ulteriori somme di denaro. Qualora non in grado di poter corrispondere alle illecite richieste alle vittime è stato paventata la mancata restituzione dei documenti e l' impossibilità di poter ottenere rinnovi. Esasperati dalla condotta dei loro aguzzini, le parti offese si sono rivolte alla Squadra Mobile per denunciare i fatti di cui sono stati vittima.
