LATINA Rifiuti tossici, preoccupazioni dopo dichiarazioni pentito Schiavone
- Categoria: Provincia di Latina
- Pubblicato Lunedì, 23 Settembre 2013 22:20
- Scritto da Redazione
L'enorme preoccupazione per le dichiarazioni del noto pentito della camorra casalese, Carmine Schiavone, riguardo i supposti rifiuti tossici e fanghi nucleari interrati a Latina e in Campania, ha spinto il MoVimento 5 Stelle ad avviare una serie di azioni di sindacato ispettivo, sia alla Camera dei Deputati a prima firma Cristian Iannuzzi, che al Senato della Repubblica a prima firma Giuseppe Vacciano, volte a fare luce sulle ipotesi criminali denunciate dal pentito. Inoltre, sull’argomento è intervenuta anche la consigliere regionale Gaia Pernarella.
Le due interrogazioni fanno un excursus sulle varie vicende, indagini e studi, relativi alle aree citate dal pentito, ed in particolar modo la discarica di Borgo Montello a Latina, dove si troverebbero seppelliti rifiuti tossici.
Con queste interrogazioni si chiede ai ministri dell'interno, dell'ambiente e della salute, se siano a conoscenza delle vicende e se dunque vogliano fare chiarezza sull'enorme intreccio e commistione tra criminalità, imprese ed amministrazioni locali del basso Lazio e della Campania; come intendano contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nella gestione del ciclo dei rifiuti in queste zone; e se intendano avviare ispezioni approfondite nelle aree indicate dal pentito, al fine di tutelare la salute dei cittadini, in ossequio all'articolo 32 della Costituzione che recita: «la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività (...)».
La consigliera regionale del Lazio Gaia Pernarella del M5S, intervenendo nel consiglio straordinario dedicato all’emergenza dei rifiuti ha dichiarato: «Nonostante quanto dichiarato da Zingaretti, l’illegalità è ancora all’ordine del giorno nella gestione dei rifiuti della provincia di Latina».
Parlando della discarica di Borgo Montello, dove «viene conferito tal quale grazie ad autocertificazioni», la consigliera ha ricordato i collegamenti tra le società che gestiscono gli invasi ed alcuni esponenti della camorra. Il direttore della discarica aveva definito in audizione che la situazione a Borgo Montello è «da Far West», mentre il pentito di camorra, Carmine Schiavone, aveva definito il territorio del sud pontino come una «terra di confine dove si può fare quel che si vuole».
La consigliera ha quindi chiesto alla Giunta di impegnarsi pubblicamente ad «effettuare rilevamenti ed analisi, in tutta l’area del sito della discarica di Borgo Montello e delle zone limitrofe, per accertare la presenza di inquinanti su suolo, acqua ed aria, a predisporre l’avvio di un’approfondita analisi epidemiologica sulla popolazione ed ad informare adeguatamente tutta la popolazione sui rischi derivanti dalla presenza degli specifici inquinanti ed a costituirsi parte civile in tutti i processi di ecomafia».
