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Lunedì, 4 Maggio 2026 20:26

FONDI André Durand, Poesie dagli dei a Gesù Cristo


Sarà presentato ufficialmente ad autorità, giornalisti e critici d'arte il 14 Settembre alle 20.30, sulla terrazza del Castello Caetani che domina l'intera piana di Fondi, il catalogo in edizione limitata relativo alla mostra di pittura di André Durand, "Poesie dagli dei a Gesù Cristo".

L'evento si inserisce all'interno dell'esposizione delle opere dell'artista a Palazzo Caetani dal 31 Agosto al 20 Settembre 2013. Per l'occasione saranno straordinariamente esposti anche il ritratto ufficiale di Papa Giovanni Paolo II e il "tondo" della contessa Giulia Gonzaga. Continua anche la collaborazione con il Rotaract ed il Rotary Terracina-Fondi in quanto i proventi della vendita dello stesso catalogo contribuiranno al restauro di una cappella della cattedrale di San Cesareo in Terracina.

"Poesie dagli dei a Gesù Cristo" è anzitutto un lungo omaggio a Tiziano. A partire da quel "Poesie", termine con cui il Vecellio definiva le sue opere di carattere maggiormente mitologico. Nel percorso che rappresenta è la scoperta sensibile della testa di Odisseo che trasmigra in Cristo pentecostale ed infine ricalca il volto della bella Giulia Gonzaga. La personale di pittura di André Durand ha per principio la Riviera d'Ulisse, di cui Sperlonga e Fondi, con la loro storia, fanno rispettivamente da ispirazione e conferma dal 2010 ad oggi.

Nella cittadina in cui visse la donna più bella del Rinascimento cantata dall'Ariosto, Fondi, il pittore irlandese dimora e lavora proprio all'interno del Palazzo Caetani che ospitò nel Cinquecento la Corte di quella che fu definita – al tempo – una "piccola Atene". Il collegamento con la capitale dell'antichità è saldo in tutte le opere esposte nella "sala rossa" di Palazzo Caetani, in uno snodarsi della via Lucis cristiana che tocca le radici della modernità poste da Omero: la bestialità di Polifemo e l'umanità – l'umano troppo umano – di Ulisse.

Per l'occasione Durand ha dipinto anche una nuova opera, sempre ispirata alla riviera intitolata all'eroe omerico che, secondo alcune leggende, avrebbe avuto pure un figlio dalla maga Circe: Telegono. La nascita della bellissima donna che voleva trattenere con sé "l'eroe multiforme e scaltro" non ha mai ispirato alcun pittore nella storia dell'Arte. Eppure la vicenda è affascinante, essendo stata generata Circe dal dio Sole, Helios, e dalla ninfa del mare Perseide, zia di Medea.

Il percorso artistico di André Durand non si arresterà qui. La mostra si sposterà, infatti, dapprima a Milano e a Roma, per poi "migrare" in Russia, a San Pietroburgo, e a New York, con la volontà di esportare il manifesto del Neomodernismo cui lo stesso Durand è espressione brillante.
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La corrente pittorica. Neomodernismo è accettare un postulato: "Non vi è alcun lavoro originale". La definizione è di Guy Denning (2000), secondo cui "Already it is obvious that we are in need of a new modernism, a return to an aesthetic sensibility". Il classicismo è dunque rivisitato, sì, in chiave moderna, ma nel tentativo di ristabilire quell'equilibrio sconquassato dalla incessante ricerca dell'originalità. Neomodernismo è un tentativo di opporre al post-modernismo la possibilità per un pubblico più ampio di osservare e criticare un'opera d'Arte scevra da semio/dietrologie, spesso anche di derivazione para-istituzionale.

André Durand. Nato da genitori irlandesi, ha vissuto in Canada. Terminati gli studi classici si reca in Francia grazie ad una borsa di studio vinta all'Ècole des beaux artes di Parigi. Dal 1971 ha studio a Londra. Nel 1983 la grande occasione: ritrarre Giovanni Paolo II, che lo accoglie in tre udienze. Oggi la prima copia originale è in collezione privata a Cracovia, mentre un secondo studio dell'opera è stato realizzato nel 2004, quasi prefigurazione della futura (e veloce) santificazione del Pontefice. Altri suoi celeberrimi ritratti raffiguranno la principessa Diana, Madre Teresa di Calcutta, il Dalai Lama. Dal 2010 vive a Sperlonga, dal 2013 dipinge nel Laboratorio pittorico aperto del Palazzo baronale Caetani di Fondi.

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