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Giovedì, 4 Marzo 2021 23:49

PONZA Baby squillo, dai Parioli a Ponza


L’indagine sulle «lolite» approda anche a Ponza.

L’inchiesta sulle baby prostitute del quartiere Parioli a Roma si allarga anche ad altre città. Quanto succedeva nella Capitale probabilmente avveniva in maniera simile anche a Milano, Bologna, Firenze e Ponza. I clienti delle prostitute contattate dagli arrestati risiederebbero anche in quei luoghi che compaiono nelle intercettazioni.

Quelle stesse intercettazioni che lasciano sospettare il coinvolgimento di altre ragazze nel giro di prostituzione minorile a Roma. Dunque ai Parioli potrebbero non esserci state solo due baby squillo, quelle individuate finora. Lo spunto investigativo viene da una serie di intercettazioni in cui diversi clienti chiedono se oltre alle due giovani ci sono altre ragazze con le quali avere rapporti sessuali.

«Confermo che nel corso di una telefonata con 'Bambus' abbiamo parlato sia del compenso della prestazione sessuale di denaro sia dei grammi di cocaina», ha affermato una ragazza in un'intercettazione, e spuntano anche barche di lusso che avrebbero frequentato le minori, a Ponza, dove sarebbero state scattate anche foto a luci rosse da mandare ai clienti e agli arrestati.

«Io ho fatto foto tra cui una con una canna in mano, un'altra con il costume rosso e un'altra senza reggiseno e poi le ho mandate a 'Mimmì'. Ho anche inviato foto a seno nudo a delle persone che cercavano un contatto per la prestazione sessuale, io le foto le ho inviate a mezzo telefonino».

Un giro di prostituzione minorile che dunque si è allargato dalla Capitale all'isola di Ponza, dove le ragazzine avrebbero tenuto contatti con i clienti facoltosi per «invogliarli» attraverso foto in topless, e a Milano, dove un cliente facoltoso faceva arrivare le «lolite».

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