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Giovedì, 4 Marzo 2021 22:04

VENTOTENE Emergenza viveri, rotta la nave traghetto che approvvigiona l’isola


Gli abitanti di Ventotene protestano e denunciano la Compagnia Laziomar per il rischio che l’isola resti priva di collegamenti con la terra ferma e soprattutto priva di viveri.

Una settimana difficile quella che si è appena conclusa in cui gli approvvigionamenti, soprattutto dei viveri, verso l’isola sono andati a singhiozzo a causa dei ripetuti guasti alle motonavi della Laziomar che, per legge, devono garantire l’apporto dei rifornimenti all’isola. Servizio questo, ribadiscono da Ventotene, per cui la compagnia riceve ingenti finanziamenti sia dalla Regione Lazio che dalla Comunità Europea.

Fatto sta che da giovedì ad oggi sull’isola non è arrivato nulla e che l’unico supermercato che è aperto in questo periodo dell’anno aveva gli scaffali praticamente vuoti. Non c’era disponibilità di carne, di uova, di latte, di surgelati. Il motivo che ha portato a questa carenza di viveri sarebbe il guasto della «Tetide», la motonave che di norma approvvigiona l’isola. Una falla, verificatasi giovedì mentre rientrava da Ventotene e che ha fatto imbarcare acqua allo scafo, l’avrebbe costretta in porto fino ad oggi.

La «Tetide» si è fermata nel porto di Formia giovedì 24 «perché mentre era in navigazione da Ventotene a Formia, alle 16, a 15 miglia da Formia, ha iniziato ad imbarcare acqua dal gavone di prua»: incolumi e ignari del guasto, i 40 passeggeri sono sbarcati senza danni. Poi, venerdi 25 il traghetto è stato in riparazione e non ha effettuato la doppia corsa a/r per Ventotene. Sabato 26 ottobre, la Tetide è ripartita ma ha subito un’altra avaria all’impianto di automazione trasmissione ordini. Altra corsa doppia saltata per e da Ventotene. Eppure, dopo 48 ore in cui generi alimentari di prima necessità per Ventotene sono rimasti imbarcati sul traghetto, alle 17 di sabato la Tetide ha effettuato la corsa Formia- Ponza. «Ma visto che l’unico supermercato aperto a Ventotene era è completamente sfornito di generi di prima necessità - chiedono dall’Aviap - perché la Tetide non ha effettuato la corsa Formia-Ventotene-Ponza?».

I ventotenesi chiedono che vengano chiarite le responsabilità del caso: è pronto un esposto alla Procura di Roma, il quarto, contro i disservizi della Laziomar «per ravvisare se esistono gli estremi di interruzione di pubblico servizio» e «per far si che Ventotene resti sempre «l’isola di Ventotene» e non un villaggio turistico rifornito e collegato (male) solo d’estate». Gli operatori isolani hanno segnalato «la tragica situazione dei collegamenti da e per Ventotene con la terra ferma che perdura da due anni. Senza alcun risultato. Da quando è nata la società di navigazione Laziomar le cose si sono aggravate mese per mese».

Ventotene chiede «il rispetto dell’accordo firmato a Palazzo Ghigi il 3 novembre 2009 tra il Governo, la Regione Lazio e la Regione Campania, che prevedeva una nave di riserva, importantissima, visto che la flotta della Laziomar era già allora obsoleta e chiaramente lo diventa sempre di più con il passare degli anni». Politici locali, provinciali e regionali, onorevoli e senatori, accusano gli isolani «si sono interessati del problema solo durante le campagne elettorali, ma l’unico obiettivo raggiunto è stato un assordante silenzio».

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