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Giovedì, 4 Marzo 2021 23:20

PONZA Sporting Frontone, Consiglio di Stato dà ragione a Comune e Legambiente, ora l’abbattimento


Messa la parola fine tra il Comune di Ponza e la struttura turistica più attrezzata dell'isola di Ponza. Soddisfatti il sindaco e Legambiente.

Il consiglio di Stato ha pronunciato ieri la sentenza sulla vicenda dello Sporting Frontone, una struttura ritenuta abusiva sulla spiaggia del frontone a Ponza. «I rilievi sono privi di pregio». Così i magistrati hanno messo la parola fine alla guerra fra il Comune di Ponza e l'attività dando ragione all'amministrazione presieduta dal sindaco Piero Vigorelli. Secondo i giudici la struttura è illegittima e va demolita. Legambiente aveva denunciato l’ecomostro da anni e aveva chiesto che venisse definitivamente abbattuto.

«Uno dei più bei tratti di costa laziali – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – tornerà finalmente alla piena e libera fruizione dei cittadini e questa è una gran bella vittoria. Dopo la nostra denuncia e il provvedimento del sindaco Vigorelli, ora che il consiglio di stato lo ha stabilito, si deve procedere subito con l’abbattimento ristabilendo la condizione di legalità su quella spiaggia.»

Legambiente da anni aveva denunciato la cosa e durante il passaggio di Goletta Verde nel 2009 aveva segnalato con forza questo ed altri casi di abusivismo sulle coste dell’isola di Ponza, evidenziando l’illegittimità degli ecomostri ai danni di una delle spiagge più pregiate dell’intera regione. In quell’occasione Legambiente aveva chiesto l’abbattimento immediato per riconsegnare la fruizione di quell’eccezionale tratto di costa a residenti e turisti.

Lo Sporting Frontone, una struttura turistico-ricreativa costruita in maniera illegittima, è stata per anni il centro della movida isolana. Negli anni i diversi provvedimenti repressivi non hanno fermato i proprietari continuando impunemente ad esercitare l’attività. Inizialmente il Commissario Prefettizio con un’ordinanza aveva imposto la cessazione delle attività, poi anche il Sindaco Piero Virgorelli aveva non solo reiterato il provvedimento ma anche emanato sanzioni e denunce penali ordinandone la chiusura forzata, l’acquisizione al patrimonio comunale e la demolizione.

Vano il ricorso al TAR del Lazio da parte dello Sporting Frontone ora che la sentenza del Consiglio di Stato afferma la ‘piena ragione del provvedimento interdittivo assunto dall’amministrazione comunale’ ordinane l’esecuzione. Ora si dovrà quindi procedere all’acquisizione al pubblico patrimonio ai fini della demolizione immediata dell’opera da parte del comune e alla liberazione, almeno in parte, dal cemento illegale di una delle spiagge più pregiate dell’isola.

Piero Vigorelli non nasconde la sua soddisfazione: «Di fronte alla relazione prodotta dal Comune di Ponza, nella quale si documentavano tutte le illegalità commesse negli anni dallo Sporting Frontone, il Consiglio di Stato afferma la piena ragione del provvedimento interdittivo assunto dall'amministrazione comunale. Più chiaro di così, muore il mostro dell'illegalità». 

L'estate scorsa, da ultimo, Vigorelli aveva negato la possibilità di far svolgere la festa di Ferragosto perché lo Sporting Frontone non aveva ottemperato a una serie di ordinanze. La spiaggia cuore della movida è rimasta chiusa.  «Era stato tutto costruito, pezzo su pezzo, in modo fuorilegge - dice Vigorelli - sistematicamente e consapevolmente, come confermato dal Consiglio di Stato. Nel passato c'è stata evidentemente una complicità del Comune». Intanto il sindaco annuncia che «fra un paio di settimane inizieranno i lavori per la messa in sicurezza della spiaggia di Frontone che diventerà fruibile da residenti e turisti per la sua quasi interezza».

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